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CISL MEDICI – TRENTINO * COVID: PAOLI, « BISOGNA ACCELERARE SUI VACCINI SE VOGLIAMO RIDURRE I RICOVERI E FERMARE L’AVANZARE DELLE VARIANTI, PRIMA DI AVVIARE LA STAGIONE ESTIVA »

Fa piacere venire a conoscenza dai giornali che rispetto a pochi giorni fa, il numero di vaccinazione presso i medici di famiglia, riferiti a noi da APSS, è passato miracolosamente da meno di duecento a quasi mille!

Bisogna accelerare sui vaccini se vogliamo ridurre i ricoveri e fermare l’avanzare delle varianti prima di avviare la stagione estiva!

Il Decreto legge” sostegno” eroga, a tal proposito, risorse da impiegare per finanziare il trasporto di farmaci e vaccini contro il Covid19, per le cui somministrazioni è previsto il coinvolgimento dei medici di famiglia, ad oggi relegati al ruolo di comprimari, di autotrasportatori anche dei pochi vaccini messi loro a disposizione; messi nelle condizioni di non lavorare bene tra troppa burocrazia, mancanza di risorse certe, disorganizzazione e mancata rete con la unità di cure primarie.

Rete che non significa parlare ai medici in modo caotico da una mail aziendale, ma dare precise indicazioni da seguire ad ognuno di loro e linee certe sulle terapie,come previsto dal nostro contratto di lavoro.

Sempre nello stesso decreto legge è previsto anche che gli 8000 medici competenti, quelli che assistono all’interno delle aziende i lavoratori, e che oggi (fonte Inail) ogni anno assicurano la sorveglianza sanitaria a 15 milioni di persone, vengano interessati dalle vaccinazioni sugli stessi posti di lavoro, sia per il personale che per le loro famiglia.

Chiediamo quindi anche alla Provincia di Trento di attivarsi affinchè questo succeda al più presto, ed abbiamo informato, sia APSS che Assessorato, che urge un incontro tra sigle sindacali della medicina generale e parte pubblica, al fine di discutere della riorganizzazione del nostro sistema territoriale prima che sia troppo tardi.

Ricordiamo infine, che per quanto riguarda il vaccino Astra Zeneca, in attesa di Johnson&Johnson, secondo gli ultimi studi scientifici pubblicati, puo essere tranquillamente sommministrato anche agli ultra ottantenni e ai settantenni, oggi abbandonati a se stessi, magari dai propri medici di famiglia che si rendessero disponibili nei propri ambulatori muniti di frigorifero, avendo addirittura AZ dimostrato un’efficacia dell’81% contro i ricoveri correlati a COVID-19 nella fascia di età più anziana (≥80 anni).

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino