Rischio infiltrazioni mafiose, serve massima attenzione. Cgil Cisl Uil: esprimono apprezzamento per il lavoro del questore Garramone e rilanciano la necessità di fare fronte comune per evitare l’attecchire di fenomeni di malavita organizzata.

“In Trentino ci sono segnali preoccupanti riguardo il rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico. Esistono sicuramente dei segmenti maggiormente esposti all’attenzione degli interessi economici di organizzazioni criminali legate per esempio alla ‘ndrangheta, come l’edilizia e il porfido su cui si è concentrata in passato l’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura e che anche noi come sindacati teniamo monitorata”.

Cgil Cisl Uil si ritrovano nelle parole del questore Giuseppe Garramone quando afferma che è difficile pensare ad un territorio ricco come la nostra provincia, che resti lontano dagli appetiti della malavita organizzata. “Quanto afferma il questore è assolutamente condivisibile e ci mette di fronte alla necessità di tenere alta l’attenzione su queste questioni – dicono i tre segretari Manuela Faggioni, Michele Bezzi e Walter Alotti -.

Situazioni di complessità economica, ma anche di difficoltà di accesso al credito possono spingere anche alcune realtà del nostro territorio a cadere nella rete di organizzazioni mafiose, molto attente a cogliere spazi in cui inserirsi per realizzare i loro traffici. Una dinamica pericolosa che per la nostra economia e per il mondo del lavoro che da queste situazioni non ha alcun vantaggio da trarre, anzi”.

I sindacati ricordano che sono proprio i lavoratori i primi a pagare un costo elevato nel momento in cui la criminalità organizzata gestisce i propri affari infiltrandosi nel tessuto economico, non solo in termini di pagamenti irregolari, mancate contribuzioni e lavoro in nero, ma riguardo le condizioni di lavoro e ad un aspetto fondamentale come quello del rispetto della tutela della sicurezza.

Cgil Cisl Uil, dunque, rilanciano la necessità di rafforzare i controlli ispettivi per prevenire il radicamento di situazioni illecite. “Per quanto ci riguarda siamo pronti a collaborare con le istituzioni provinciali e con il nuovo questore per contrastare questi fenomeni e chiediamo fin da subito la convocazione di un tavolo di lavoro su questi temi”. Infine i tre sindacati ringraziano il questore Garramone per il lavoro svolto a Trento.