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CGIL CISL UIL GILDA – TRENTINO * SCUOLA: « DAL PORTO DELLE NEBBIE… LA VACANZA CONTRATTUALE, UN’INDENNITÀ PARI ALLA METÀ DELL’INDICE IPCA-ISTAT »

Dal porto delle nebbie … la vacanza contrattuale. È di questa mattina l’assenso, per parte sindacale, alla sottoscrizione dell’accordo per l’attribuzione dell’indennità di vacanza contrattuale a tutto il personale della scuola. Si tratta di un’indennità pari alla metà dell’indice Ipca (indice fissato dall’ISTAT – ex inflazione): poco più di una decina di euro lordi che vanno a coprire il periodo di mancato rinnovo contrattuale. Un’indennità attribuita con un anno e mezzo di ritardo e comunque a 10 mesi dalla firma del Protocollo provinciale sui rinnovi contrattuali del pubblico impiego.

La firma delle organizzazioni sindacali è un passaggio tecnico per poter attivare quanto stabilito dai contratti vigenti, permetterà di avere il riconoscimento fin dalla retribuzione di questo mese.
Ad un piccolo sollievo spiace però dover accompagnare l’amarezza, per non dire di peggio, rispetto alle inevase riposte politiche, alle diverse domande avanzate per nostra parte. È necessario individuare assieme soluzioni alle difficoltà che le comunità scolastiche stanno incontrando, a causa dell’evolversi negativo della pandemia.

Dirigenti scolastici e Collegi dei Docenti cercano di elaborare i propri piani per la Didattica digitale integrata (ora divenuta Didattica a distanza), senza che si sia giunti ad una definizione / inquadramento contrattuale della stessa. Dopo due mesi di trattative, il possibile protocollo d’intesa sulla DDI è svanito. Sparito in un nuovo porto delle nebbie, situato tra via Gilli e piazza Dante. Quasi che Assessore e Dirigente generale del Dipartimento non si rendano conto della necessità di regolazione contrattuale: gli istituti vigenti, ovviamente, non contemplano una didattica a distanza, ché la Scuola vera è solo in presenza.

Docenti, personale non docente, dirigenti scolastici: tutti impegnati a far funzionare la propria scuola, senza che vi siano indicazioni contrattuali (ovviamente negoziate) che permettano di regolare prestazioni lavorative e modalità non previste dai mansionari. Ma non basta.

Le Superiori stanno affrontando la sospensione delle attività didattiche in presenza, senza alcuna puntuale indicazione da parte del Dipartimento.
In buona sostanza: mentre si conviene su nulla, le scuole devono trovare soluzioni a problemi che di per sé non sono di facile superamento (gestione dei laboratori, allievi con bisogni educativi speciali, …)

Serve un protocollo politico, necessario per giungere tempestivamente ad un accordo contrattuale che permetta alle scuole di vivere con maggiore serenità un anno scolastico ancora pesantemente condizionato dalla pandemia.

Da due settimane stiamo chiedendo un incontro a Presidente e Assessore: mentre stiamo scrivendo, finalmente, è giunto invito ad un incontro per domani.
Confidiamo che non si tratti del solito passaggio interlocutorio, ma la sede di una definitiva chiusura di un protocollo / accordo.