Mauro Mendini è stato confermato presidente della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo. La nomina durante la prima riunione del consiglio di amministrazione eletto dall’assemblea dei soci di qualche giorno fa. Confermato anche il vicepresidente Alessandro Lettieri.

L’assemblea dei soci aveva eletto le cariche sociali e approvato il bilancio dell’esercizio 2019. “L’appuntamento assembleare – spiegano i vertici – rappresenta il momento di maggiore importanza nella vita di un istituto di credito cooperativo che, nella partecipazione delle socie e dei soci, trova la sua ragion d’essere. In un anno così particolare, funestato dall’emergenza Covid-19, era ancora più importante dare un segnale forte di tenuta e continuità”.

All’assemblea 2020 tenuta con una modalità straordinaria causa emergenza Coronavirus hanno partecipato poco meno di 400 soci. “La modalità inedita – viene precisato – è stata necessaria nel rispetto di quanto previsto dalle normative per il contenimento della pandemia. I soci e le socie sono stati consultati con il meccanismo della delega al Rappresentante Designato, individuato nella società Spafid di Milano, fiduciaria storica del gruppo Mediobanca”.

Elezione delle cariche sociali, approvazione del bilancio e destinazione degli utili sono stati i tre punti all’ordine dell’ordine dell’assemblea svolta in videoconferenza. Sono stati confermati i nove consiglieri proposti dalla Cassa Rurale: Fabio Clementi, Egidio Finazzer, Alessandro Lettieri, Mauro Mendini, Michele Piffer, Rodolfo Pozza, Mariano Rosa, Stefano Viola e Paolo Zanon.

Rinnovato anche il Collegio Sindacale: presidente Daniela Dessimoni, affiancata dagli effettivi Arduino Zeni e Diego Ferretti, e dai supplenti Lucia Corradini e Alessandro Giarolli,

Sono stati presentati i risultati economici del 2019, frutto dell’operatività quotidiana dello staff di collaboratrici e collaboratori guidati dal direttore generale Paolo Segnana.

La raccolta diretta ha raggiunto 333 milioni di euro, gli impieghi netti si sono avvicinati a quota 230 milioni di euro. Il margine di intermediazione ha sfiorato i 12 milioni e quello di interesse è stato superiore a 8 milioni 200 mila euro. Utile netto di 4,7 milioni di euro, dopo aver contribuito, a favore del territorio, con oltre 300 mila euro di interventi di beneficenza e sponsorizzazione. “Segno, questo, importante ed indelebile di vicinanza al proprio territorio” è stato osservato.