“A cinque giorni dalla maxi-scadenza fiscale del 20 luglio il Governo non ha ancora fornito la risposta tanto attesa: lo slittamento dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell’Iva e dell’Irap, come già chiesto nei giorni scorsi dalla CNA. Gli artigiani e i piccoli imprenditori non ne possono più. Le Province di Bolzano e Trento e i rispettivi parlamentari si facciano portavoce di questa richiesta a Roma”. Lo afferma la CNA Trentino Alto Adige.

“La stragrande maggioranza dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici sintetici di sostenibilità o che sono in regime forfetario o in regime di vantaggio – precisa la CNA regionale, riprendendo la posizione della CNA nazionale – denuncia difficoltà molto serie nell’adempiere alla corretta liquidazione delle imposte dovute. A creare queste difficoltà non sono solo i, comprensibili, problemi di liquidità ma anche i ritardi nella determinazione degli importi da versare accumulati nel periodo in cui la gestione dei provvedimenti legati all’emergenza è stata in cima ai pensieri degli imprenditori. Il Governo non perda nemmeno un minuto a emanare questo provvedimento di buon senso rimandando i versamenti perlomeno al 16 ottobre, evitando coś l’affollamento di adempimenti fiscali già previsti a settembre”.