Carabinieri di Bronzolo arrestano un uomo con 3,2 Kg di hashish destinati al mercato locale.

I militari della Stazione Carabinieri di Bronzolo hanno impiegato alcuni giorni per verificare delle voci che giravano in paese, alcune confidenze e alcuni spunti da approfondire. L’indicazione era che a breve sarebbe arrivato un grosso carico di droga. Droga attesa da alcuni giovani e ragazzi del posto, per essere smerciata non solo nella piccola realtà di Bronzolo, ma anche a Laives, nella bassa atesina e a Bolzano. Lo stupefacente era atteso per il periodo delle feste di carnevale.

Le dicerie e il “dico non dico” alla fine hanno portato i Carabinieri ad avere dei riscontri oggettivi e a mettere insieme i pezzi di un puzzle, individuando in un trentacinquenne di Laives, M.M., già noto alle ff.oo. e con precedenti per droga, che effettivamente è emerso con atteggiamenti sospetti e frequentazioni indizianti.
L’attenzione sul personaggio individuato è aumentata, sino a quando si è capito che la droga era giunta, iniziando a notare presso casa dell’uomo un via vai di ragazzi e persone note per essere dei consumatori di sostanze stupefacenti.

L’appostamento è durato poco, e l’intervento dei militari è stato immediato e rapido, un vero e proprio blitz che ha consentito di recuperare tutta la droga appena arrivata, senza nemmeno che l’uomo avesse la possibilità di smerciarne nemmeno un grammo. I Carabinieri hanno infatti scoperto come l’uomo era appena venuto in possesso di più di 3 Kg di hashish, confezionata con il cellophane in ovuli.

Il metodo di confezionamento della droga lascia comprendere come lo stupefacente sia giunto in Italia per tramite di corrieri che ingeriscono delle grandi quantità di droga al punto di partenza, per poi raggiungere il luogo di destinazione ed espellere detti ovuli che nel frattempo hanno percorso tutto l’apparato intestinale del corriere.

Tale pratica oltre a essere pericolosissima per il corriere stesso, ha un altissimo grado di contaminazione della droga da sostanze fecali (che avviane nel momento dello spacchettamento della stessa), rendendola ancora più tossica di quanto già non sia.

In effetti in questi ultimi periodi dalle analisi effettuate nel laboratori, si è riscontrata una fortissima presenza di agenti tossici estranei alla sostanza drogante, sostanze con la quale gli stupefacenti sono tagliati, cioè allungati per aumentarne il peso, che incidono moltissimo sullo sballo cercato da chi assume droghe, agenti chimici mischiati alla droga, che rendono ancora più pericolosa la sua assunzione, con danni non solo celebrali, ma anche fisici, andando ad intaccare le funzionalità del fegato e dei reni. Nell’hashish il Laboratorio analisi sostanze stupefacenti dei carabinieri di Bolzano (con sede in Laives) in passato ha trovato otre a tracce di sterco bovino e di cammello, tracce di pneumatici di autoveicoli e tracce di lucido da scarpe marrone, sostanze usate per colorare e allungare la droga.
I Carabinieri di Bronzolo unitamente ai militari della Compagnia di Egna, saranno ora impegnati nella ricostruzione dei canali di smercio della stessa.