Coronavirus, l’italiana BLS aumenta produzione di mascherine e stringe accordo per rifornire la Regione Lombardia

BLS S.r.l., unica azienda italiana specializzata al 100% nella produzione di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ha raddoppiato la capacità produttiva e dedicato 3 linee, attive 24X7, interamente alla produzione di mascherine FFP2 e FFP3 per la Regione Lombardia. Obiettivo: produrre al mese svariati milioni di dispositivi di protezione efficaci e certificati per gli operatori sanitari e forze dell’ordine, con i migliori standard di qualità.
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L’emergenza generata dalla diffusione del Coronavirus ha portato a un significativo aumento della domanda di mascherine protettive delle vie respiratorie, rendendo le stesse di difficile reperibilità.

In questo particolare momento BLS S.r.l., unica azienda in Italia specializzata al 100% nella produzione di dispositivi di protezione delle vie respiratorie e attiva sul territorio lombardo da oltre 50 anni con stabilimento a Cormano (MI), compie un importante sforzo industriale per soddisfare, per quanto possibile, la richiesta di mascherine – in particolare FFP2 e FFP3 – per protezione da virus e batteri, realizzate con macchinari progettati e ingegnerizzati internamente da una equipe tecnica.

L’azienda ha avviato un piano di produzione su 24h per i prossimi mesi, passando da 2 a 3 turni lavorativi e assumendo oltre 30 nuove persone.

“L’aumento esponenziale di ordini e richieste ha reso la situazione estremamente mutevole: quotidianamente dobbiamo ripianificare la produzione e l’approvvigionamento delle materie prime anche in base alle urgenze stabilite dal Governo”, spiega l’Ing. Pier Paolo Zani, amministratore delegato di BLS S.r.l..

“Solo nelle ultime settimane l’azienda ha ricevuto ordini per diversi milioni di pezzi. Per questo – ha concluso Zani – abbiamo fatto una scelta responsabile di aumentare il più possibile la produzione, ridisegnando le linee e i processi per dare priorità alla fornitura di ospedali, istituzioni, forze dell’ordine e numerosi clienti del settore industriale, affinché anche le aziende italiane possano continuare il loro lavoro”.

In questo senso, si inserisce l’accordo che BLS ha stretto con Regione Lombardia, attraverso ARIA, l’azienda regionale per l’Innovazione e gli acquisti della Regione Lombardia e che opera su mandato della Protezione Civile, rispondendo alla richiesta dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo di creare una filiera in Lombardia che possa intervenire tempestivamente sul territorio, aumentando la produzione di mascherine e dispositivi di protezione idonei e certificati CE, garantendo i migliori standard di qualità. BLS, inoltre, collabora come partner tecnologico al progetto Polimimask, coordinato dal Politecnico di Milano.

BLS ha dunque adattato e dedicato a Regione Lombardia 3 linee produttive, attive su tre turni 24×7, per la produzione di mascherine, con packaging dedicato, FFP2 e FFP3, le più richieste in questo momento e necessarie nei reparti di terapia intensiva e subintensiva.

I prodotti BLS sono infatti certificati come DPI secondo lo standard EN 149:2001+A1:2009 in classe FFP2 e FFP3 e corrispondono alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS); inoltre i respiratori BLS sono marcati CE secondo il Regolamento Europeo (UE) 2016/425 (Dispositivi di protezione individuale).

L’azienda inoltre ha preso le distanze dai rincari ingiustificati delle mascherine facciali filtranti che si sono registrati nelle ultime settimane, sottolineando che il prezzo ai propri canali di vendita è rimasto invariato rispetto a quello pre-Coronavirus.