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AZIENDA FLY – GRIGNO: TRENTINO SVILUPPO, 184 I LAVORATORI OCCUPÀTI

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19.40 - martedì 31 ottobre 2017

(Fonte: Ufficio stampa Trentino Sviluppo) – Continua la crescita di Fly a Grigno: quasi pronto il terzo ampliamento realizzato in partnership con la Provincia. Il vicepresidente Olivi incontra l’azienda per fare il punto sui lavori realizzati grazie all’intervento di Trentino Sviluppo. Gli occupati salgono a 184.

Procede come da programma, anzi meglio del previsto, il percorso di crescita di Fly. L’azienda con sede a Grigno, in Bassa Valsugana, controllata dal gruppo industriale vicentino Forgital e partecipata da Trentino Sviluppo, sta bruciando le tappe di un piano industriale ambizioso che già l’ha inserita di diritto tra le aziende di punta della filiera meccatronica trentina e non solo.

Clienti quali Rolls Royce e il consorzio ArianeSpace, un fatturato che chiuderà quest’anno su un valore di oltre 150 milioni di euro e un numero di occupati pari a 184 persone, rappresentano fondamentali di tutto rispetto. Ma straordinaria è soprattutto la progressione mostrata da Fly: sette anni fa, nel 2010, nella zona industriale di Grigno dove sorge lo stabilimento c’era solo un prato.

Da allora il volume d’affari generato da importanti commesse mondiali è andato raddoppiando di anno in anno così come le superfici produttive e il numero di dipendenti. Entro gennaio 2018 si concluderanno i lavori del terzo ampliamento, altri 6.600 metri quadrati, e la quota di 200 addetti prevista dagli accordi siglati con la Provincia di Trento e Trentino Sviluppo potrebbe essere raggiunta prima del 2020.

Soddisfatto il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi che visitando i lavori al nuovo edificio produttivo, finanziati da Trentino Sviluppo in virtù dell’accordo siglato con la Provincia di Trento, ha voluto complimentarsi di persona con Nadir e Toni Spezzapria, rispettivamente presidente e vicepresidente di Fly.

«Con questo terzo ampliamento – ha sottolineato Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Provincia autonoma di Trento – la superficie produttiva dello stabilimento di Grigno raggiunge i 25 mila metri quadrati.

Un progetto di crescita, quello di Fly, al quale la Provincia ha dedicato molte risorse non solo finanziarie ma anche progettuali e strategiche e che rappresenta una pagina importante di un processo con il quale abbiamo voluto reindustrializzare un’area periferica del territorio, per creare il nodo di una rete che sviluppi indotto e nuova occupazione».

L’ultimo ampliamento al complesso produttivo Fly di Grigno, ormai in dirittura d’arrivo, è frutto dell’intesa siglata dall’azienda con la Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo nell’aprile 2016.

Un protocollo per lo “Sviluppo del distretto aeronautico ed aereospaziale in Trentino e l’ampliamento della capacità produttiva e nuovo progetto industriale di Fly a Grigno” che faceva proprio, rilanciandolo, il piano di sviluppo di un’azienda particolarmente innovativa che in Bassa Valsugana costruisce turbine a gas per la generazione di energia, realizza parte dei motori turbofan degli aviogetti di linea e componenti per lanciatori spaziali.

Considerato l’importante investimento previsto da Fly nel quadriennio 2017-2020, pari a circa 27 milioni di euro, necessari per il terzo ampliamento dello stabilimento di Grigno e l’acquisto di nuovi macchinari e sofisticati impianti produttivi, Trentino Sviluppo ha supportato l’investimento con 7,5 milioni di euro di fondi provinciali, acquistando un immobile su un’area adiacente e mettendolo a disposizione di Fly mediante un contratto di locazione.

Nei 6.600 metri quadrati del nuovo corpo produttivo i cui lavori, appaltati ad una ditta edile trentina, si concluderanno a gennaio 2018, verranno installati nuovi sofisticati macchinari e linee produttive per un valore di circa 20 milioni di euro, funzionali alla strategia industriale messa a punto da Fly.

«Sino ad ora abbiamo investito a Grigno oltre 120 milioni di euro – sottolinea Nadir Spezzapria, presidente di Fly – e nel prossimo biennio spenderemo altri 20 milioni per l’acquisto di nuove linee produttive che ci permetteranno di consolidare ed incrementare i rapporti con alcuni importanti gruppi industriali internazionali, ma pure di proporci a nuovi clienti come partner per la finitura di componenti in titanio ma anche in superleghe ancora più pregiate quali ad esempio quelle a base di nichel, in futuro sempre più richieste dal settore aeronautico e aerospaziale».

La visita di Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Provincia autonoma di Trento, accompagnato dal consigliere delegato di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini, è stata anche l’occasione per fare il punto sulle stime di crescita elaborate da Fly un anno e mezzo fa ed in particolare sulla progressione occupazionale.

Ormai archiviato il 2016 con un fatturato di 110 milioni di euro (nel 2015 era stato di poco superiore ai 50 milioni, 25 milioni nel 2014 e meno di 8 milioni nel 2013), Fly punta entro la fine del 2017 a superare il volume d’affari di 150 milioni di euro.

Per quanto riguarda i livelli occupazionali, i primi storici 18 addetti del 2010 sono ormai un ricordo: entro fine anno gli occupati in Fly a Grigno arriveranno a quota 184 (erano 153 a fine 2016), in gran parte tecnici e laureati, per il 60% residenti in Trentino. La quota di 200 addetti prevista per fine 2020 potrebbe quindi essere raggiunta prima del previsto.

Tra le figure richieste ci sono tecnici, saldatori specializzati, addetti alle lavorazioni meccaniche di alta precisione, all’assemblaggio e ai controlli qualità, nuovo personale per la selezione del quale l’azienda ha elaborato un apposito progetto messo a punto in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, anche tramite la rete dei servizi territoriali all’impiego, privilegiando l’assunzione di giovani e di lavoratori iscritti nelle liste territoriali di mobilità della Valsugana o comunque di lavoratori del territorio provinciale.

Notevoli infine le ricadute per l’indotto locale e della Bassa Valsugana in particolare, sia per quanto riguarda diverse piccole e medie aziende di qualità, anche artigianali, che stanno già lavorando con Fly quali fornitori, sia indirettamente per le attività di servizio connesse all’operatività

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

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