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ARCIDIOCESI TRENTO * SAN FRANCESCO DI SALES: ARCIVESCOVO TISI, « ABITATE LE PAROLE E STATE ADERENTI AL DATO DI REALTÀ, SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI DEL TRENTINO » (VIDEO)

“La morte a causa del freddo di Mustapha, persona senza dimora, è una sconfitta per tutti e interroga per prima la Chiesa. Ci conferma che non basta organizzare servizi, pur fondamentali. Serve sempre uno sguardo umile e pieno di umanità, l’unico in grado di svelare la povertà più nascosta”. Così stamani l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi commenta la notizia del decesso a Rovereto di un senza dimora di origine marocchina, in passato ospite delle strutture di accoglienza Caritas. Il commento di don Lauro è a margine del videomessaggio destinato ai giornalisti in occasione della festa del loro patrono San Francesco di Sales (domani, 24 gennaio): “Abitate le parole e state aderenti al dato di realtà. Da artigiani della comunione e dell’incontro date voce ai volti sofferenti di quest’ora”. Solidarietà ai giornalisti del quotidiano Trentino.

 

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Vescovo Lauro ai giornalisti in occasione del loro patrono San Francesco di Sales (24 gennaio): “Abitate le parole e state aderenti al dato di realtà. Da artigiani della comunione e dell’incontro date voce ai volti sofferenti di quest’ora”. Solidarietà ai giornalisti del Trentino

“Penso che in questo momento il compito del giornalismo sia anzitutto abitare le parole, far sì che siano aderenti al dato di realtà; c’è il rischio anche per i giornalisti di finire in una narrazione da fake-news, dove il dato di concretezza e di realtà viene meno”. È un passaggio del videomessaggio del vescovo Lauro a tutti i giornalisti (cominciando dai giornalisti cattolici dell’UCSI), in occasione della festa del loro patrono, San Francesco di Sales in calendario domani, domenica 24 gennaio.

In occasione della ricorrenza viene diffuso, da tradizione, anche il Messaggio di Papa Francesco per la prossima Giornata delle Comunicazioni sociali (maggio 2021), quest’anno dal titolo “Vieni e vedi”. “Nel Vangelo – argomenta monsignor Tisi – Gesù ci invita all’autenticità, a un parlare schietto: ‘Il vostro parlare sia sì-sì no-no’. Credo ci sia urgenza, nel comunicare, di andare in questa linea del “sì-sì, no-no”, perché purtroppo vediamo attorno a noi tanta disinformazione. A voi artigiani della comunione e dell’incontro auguro di abitare le parole e stare aderenti al dato di realtà, e in questo tempo di pandemia dare voce ai volti sofferenti di quest’ora: da quello dei malati, a quello di chi conosce la perdita del lavoro a quello di chi all’interno della dinamica sociale fa l’esperienza della solitudine. E date voce ai giovani, i veri dimenticati e silenziati di quest’ora a cui non è data parola e possibilità di esprimersi”.

Un pensiero, infine, in un quadro di grande incertezza per il mondo dell’editoria, monsignor Tisi lo riserva anche “agli amici giornalisti del quotidiano Trentino, in questo momento così forte di difficoltà. Cerchiamo – sottolinea – di essere solidali con loro e con le loro famiglie”.