RAGAZZA MOLESTATA A MARCO: LEGA NORD, SICURI CHE IL PROFUGO SARÀ ESPULSO?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Lega Nord del Trentino) – Sul fatto accaduto a Marco della giovane ragazza molestata da un profugo residente presso il locale campo profughi sono state diverse le reazioni da parte delle istituzioni locali e provinciali.

A gran voce da parte di molti è stata giustamente richiesta la espulsione del giovane profugo, al fine di rassicurare le popolazioni che vivono vicino al campo profughi. Ma questo può realmente accadere?

Chiediamo questo perché negli ultimi giorni si sono verificati i casi di espulsione di profughi violenti dal centro di Marco, che si sono manifestati con l’accompagnamento del soggetto al cancello della struttura roveretana e lasciato poi libero di andare a suo piacimento.

Il rischio è che il giovane sudanese sia espulso dal progetto profughi trentino e dal centro di Marco, ma che in realtà non sia allontanato dalla città di Rovereto.  Diciamo questo anche alla luce della risposta all’interrogazione n.3497/XV (allegata al presente), che trattava un caso in parte simile a quello accaduto a Marco di una ragazza molestata, dalla quale si palesa l’incapacità di chi gestisce il progetto profughi in Trentino di controllare realmente le persone che arrivano in Trentino e di garantire quindi sicurezza ai cittadini; ma soprattutto di conoscere quello che avviene in casa propria.

Dalla risposta alla nostra interrogazione si palesa la incapacità della provincia di sapere cosa abbia poi fatto quel giovane che era stato accusato di molestie ad una giovane ragazza. Ci chiediamo in pratica se l’espulsione di profughi in seguito a comportamenti violenti o illegali, avvenga veramente oppure se questi vengono lasciati a piede libero fuori dal centro che ha provveduto al loro allontanamento!

Finora non c’è stata nessuna espulsione di profughi ritenuti violenti.  Sarà così anche per il giovane sudanese di Marco?

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa

 

INT 3497