Crisi Governo - Quirinale

Dichiarazione del Presidente Mattarella al termine delle consultazioni

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Coliving: parte il progetto pilota negli Altipiani Cimbri. Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Segnana, ha approvato l’Accordo.

Contrastare lo spopolamento della montagna e sostenere al contempo i progetti di vita delle giovani coppie. Punta a questo l’Accordo approvato oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, riguardante il progetto pilota coliving di valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico situato in territori montani svantaggiati.

“All’interno della manovra approvata dalla Giunta provinciale, che la prossima settimana arriverà in Consiglio, abbiamo previsto che Itea possa mettere a disposizione, anche a titolo gratuito, alloggi rimasti inutilizzati per almeno 5 anni e che si trovano in zone di montagna scarsamente abitate – spiega l’assessore Segnana -. Quella con la Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri è la prima sperimentazione a partire, in questo caso si tratta di un progetto pilota di coliving, ovvero si vuole costruire una sorta di modello di ‘abitare collaborativo’, vicino alle esperienze di co-housing, dove a prevalere deve essere la comunità con le sue reti a supporto delle giovani famiglie”.

Il 30 luglio alle 14.30 è in programma la firma dell’accordo con tutti i soggetti coinvolti, ovvero Provincia tramite l’assessore Segnana, la Magnifica Comunità, il Comune di Luserna e Itea spa.

Tramite questo progetto pilota, verranno adeguate alle esigenze dell’abitare collaborativo una serie di strutture abitative pubbliche. Insieme a diversi soggetti, pubblici e privati, si opererà per realizzare condizioni favorevoli di vita e di integrazione dei nuovi abitanti. Si intende in sostanza offrire alle giovani famiglie le condizioni ideali per diventare autonome, costruire un progetto di vita di coppia e contribuire allo sviluppo e alla vita di un territorio montano.

In questo modo il tema dell’abitare collaborativo potrà diventare una delle leve dello sviluppo di aree territoriali che sono svantaggiate, in conseguenza della lontananza dai centri di erogazione di servizi essenziali, oltre che dello spopolamento e dell’invecchiamento della popolazione.
L’adesione all’accordo volontario è aperto a tutte le organizzazioni interessate a perseguire la realizzazione del progetto pilota e potrà essere sottoscritto da altri enti pubblici e privati, premia dichiarazione dell’impegno che intendono perseguire e dei tempi di realizzazione.