PARTITO DEMOCRATICO * Intervista DI Richetti ad Avvenire: ” il punto sulla situazione del PD e su quali siano gli obiettivi per rilanciarlo “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Intervista rilasciata da Matteo Richetti ad Avvenire in cui viene fatto il punto sulla situazione del Partito e su quali siano gli obiettivi per rilanciarlo in vista del confronto congressuale.

Il ritiro della candidatura di Minniti ha terremotato la sfida?

La scelta di Minniti è una scelta personale… noi abbiamo deciso di unire le forze, fare squadra. C’è una richiesta di unità che cerchiamo di interpretare…

Lei è stato molto amico di Renzi. Pensa che farà un suo partito?

…. sono convinto che lo troveremo nel Pd anche nei prossimi mesi.

Candidato alla segreteria?

Non lo so, questa è una scelta che attiene a lui.

E i renziani, orfani di Minniti, potrebbero riconoscersi nella vostra proposta o hanno bisogno di un rappresentante?

“I renziani cosa faranno” è una domanda che non capisco. Stiamo parlando di Martina che era il vice di Renzi, di Delrio, di Nannicini, Serracchiani, Richetti…”

Elemento fondamentale è l’alleanza con i 5s. Zingaretti dice sì. Voi?

…. La nostra mozione rilancia il Pd, lancia la costituente dei democratici, non fa operazioni di alleanze ma parla ai movimenti laici e cattolici, e coinvolge fonti vitali della società che oggi non guardano al Pd e spesso neanche alla politica. La marcia Perugia-Assisi, quel fiume di 100 mila persone, è un fiume senza patria, senza cittadinanza nella politica attuale. Interpretare quelle istanze per noi vuole dire allargare il Pd.

Anche il “fiume” di Roma e Torino.

È chiaro che quella società – il ceto produttivo e quanti sono contro le politiche discriminatorie di questo governo.. si stia muovendo. Credo che vadano necessariamente unite…….. Noi siamo in campo. … Il 3 marzo con le primarie deve partire anche una raccolta firme per abolire il decreto Salvini… Dobbiamo ridare credibiità al Pd.

Salvini ieri ha riempito piazza del Popolo

Sarà pure un ottimo comunicatore, ma il politico che è buon comunicatore e pessimo uomo di Stato prima o poi viene a galla. Lui sta rispondendo al rancore degli italiani offrendogli un colpevole. Ma non basta invocare Martin Luther King in piazza e poi istigare alla caccia all’uomo. Noi dobbiamo tornare a far si che il tema dell’integrazione, del rispetto della persona ritornino ad essere valori condivisi