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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ZENI (PD) – MOZIONE * DELIBERAZIONI: « LA GIUNTA PAT INTENDE “ SETACCIARE “ GLI ATTI AMMINISTRATIVI E DOPO AVERE OSCURATO I DATI SENSIBILI RENDERLI DI NUOVO ACCESSIBILI PER OGNI CITTADINO? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) – Recentemente la Giunta provinciale ha deciso di rendere disponibili i testi delle proprie deliberazioni e degli atti amministrativi a far data dal 1 gennaio 2015, mentre fino a poco tempo fa gli atti erano disponibili sul portale della Provincia a far data dal 1997.

La decisione pare dovuta all’osservanza di norme in materia di “privacy”, o meglio ad alcuni dati sensibili contenuti negli atti amministrativi e che non possono essere resi pubblici. Per rendere fruibili tali atti sarebbe necessario setacciare ed oscurare i dati individuati come sensibili dalla norma – ed il tempo per fare questo lavoro c’era tutto,visto che la legge sulla “privacy” in oggetto è del 2016 – ma la Provincia ha stabilito invece che saranno i suoi Uffici a svolgere il lavoro di setaccio e di oscuramento dei dati sensibili “per tutto ciò che sarà ritenuto di pubblico interesse”.

Ma chi stabilisce cos’è di pubblico interesse? E’ evidente che la volontà della Giunta va in un direzione esattamente opposta a quella della trasparenza. Quest’ultima infatti non prevede nessun criterio di valutazione a priori degli atti amministrativi da rendere pubblici, ma indica invece la strada del setaccio e dell’oscuramento riferendola a tutti gli atti della Pubblica Amministrazione, proprio quella strada che la Giunta provinciale sembra non voler percorrere.

A fronte di tutto ciò, il Consigliere provinciale del Partito Democratico del Trentino, Luca Zeni, ha depositato oggi una proposta di mozione che impegna la Giunta provinciale a setacciare gli atti amministrativi e, dopo aver oscurato i dati sensibili, a renderli di nuovo accessibili e fruibili sul sito istituzionale della Provincia, per ogni cittadino.

 

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Proposta di mozione n.
Per la trasparenza e l’accessibilità degli atti amministrativi

Il cittadino che fosse interessato a un atto amministrativo della Provincia autonoma di Trento anteriore al 1 gennaio 2015 trova una sola tristissima risposta nel portale ufficiale “Si ricorda che: sono disponibili i testi delle deliberazioni di Giunta, dei decreti del Presidente, delle determinazioni dei dirigenti e dei provvedimenti delle Agenzie a far data dal 1.1.2015.”

Fino a non molto tempo fa sul portale era disponibile ogni atto amministrativo provinciale a partire dal 1997, rintracciabile attraverso anche uno solo dei numerosi campi di ricerca: la data del provvedimento, l’anno, il numero, per singola parola nell’oggetto, nel testo o negli allegati, conoscendo la struttura deliberante o il nome dell’Assessore proponente.

Pare che i documenti anteriori al 2015, che ovviamente non possono essere distrutti, siano reperibili solo su carta, rendendo di fatto impossibile al comune cittadino rintracciare un atto senza conoscerne, con una certa precisione, gli estremi.

Il motivo della decisione drastica della Provincia pare risiedere nella normativa sulla “privacy”, o meglio, nel fatto che alcuni documenti contengono dati sensibili, che non possono essere resi pubblici senza rischiare d’incorrere in pesanti sanzioni. C’è sicuramente del vero, ma la soluzione trovata, considerando che di fatto cancella decenni di attività pubblica prima accessibile a tutti, è decisamente sproporzionata.

Di fronte alle obiezioni sull’opportunità della scelta provinciale, apprendiamo dai quotidiani (l’Adige 19 gennaio 2021), il responsabile dell’ ”Unità di missione strategica Affari generali” della Presidenza, Segreteria della Giunta e Trasparenza ha spiegato che per mantenere pubblici i documenti sarebbe stato necessario setacciare tutti gli atti per togliere o oscurare i dati sensibili.

A dire il vero, il tempo per farlo, o almeno per iniziare a farlo e portarsi avanti sul lavoro, ci sarebbe stato, considerando che la normativa che regola questi aspetti sulla “privacy” risale al 2016. Comunque, pare che ora, sempre stando alle notizie giornalistiche, “gli uffici inizieranno un lavoro di setaccio del materiale oscurato e inizieranno a ripubblicare ciò che sarà ritenuto di pubblico interesse”. È auspicabile che questa ultima frase sia una infelice sintesi giornalistica perché è evidente che il criterio da adottare non può essere quello di valutare a priori ciò che può essere ritenuto di interesse pubblico, ma piuttosto quello di oscurare ciò che non può essere pubblicato e di pubblicare integralmente tutti il resto.

L’accesso a tutti gli atti amministrativi attraverso strumenti informatici è un elemento fondamentale della indispensabile trasparenza dell’attività amministrativa. Non basta che gli atti siano conservati dalla pubblica amministrazione, è necessario che siano accessibili in maniera rapida e senza costi. Tra i costi va messo ovviamente anche il tempo che per la ricerca di atti anteriori al 1° gennaio 2015 finisce col dilatarsi in maniera insostenibile.

Considerando che la trasparenza nell’attività amministrativa è un valore ormai considerato fondante dei sistemi democratici, la Corte costituzionale stessa lo definisce “patrimonio costituzionale di tutti i Paesi Europei”, e che, sulla base di quanto sancito dall’articolo 1 del d.lgs 33/2013, “la trasparenza è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta al servizio del cittadino”.

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il Consiglio impegna la Giunta provinciale

a provvedere in tempi stretti, partendo dagli atti più recenti, anteriori al 1° gennaio 2015 e risalendo a tutti gli atti almeno fino al 1997, a “setacciare” tutti gli atti amministrativi della Provincia e delle sue strutture, e, dopo aver eliminato/oscurato i dati sensibili, a ripubblicarli man mano e a renderli rintracciabili ed accessibili in maniera informatica sul sito istituzionale.

 

Cons. Luca Zeni

Trento, 25 febbraio 2021