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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

VICEPRESIDENTE PACCHER * FESTIVAL ECONOMIA TRENTO: « NON RIESCO A COMPRENDERE PERCHÉ ABBIA CREATO TANTO CLAMORE LA DECISIONE DI FUGATTI DI CAMBIARE L’ORGANIZZATORE »

Non riesco a comprendere perché abbia creato tanto clamore e polemiche la decisione di Fugatti di cambiare l’organizzatore del Festival dell’economia. Perché tutta questa polemica sulla decisione della giunta provinciale di togliere l’organizzazione dell’evento a Laterza e Boeri? Se lo chiedete all’opposizione, a chi ha governato per decenni il Trentino, alla sinistra, ai catastrofisti, è l’Armageddon, la distruzione di uno degli eventi più importanti della città nato nel 2006. Catastrofisti appunto. A chi ha creato il Festival va sicuramente dato il merito di aver dato lustro a Trento sia dal punto di vista sociale, culturale e anche economico. Nei primi anni del festival forse, ma dopo? Permettetemi di dire che dopo 16 anni il format proposto non era più al passo con i tempi, sempre più distante dalla gente e poco considerato soprattutto dai giovani. L’attenzione della manifestazione negli ultimi anni difficilmente ha superato i confini provinciali. Come qualcuno ha già ricordato era diventato un déjà vu continuo. Erano semplicemente gli stessi ospiti, gli stessi luoghi, gli stessi orari, la stessa formula che da ormai 16 anni si ripeteva in maniera monotona come un disco rotto. Un evento per rimanere al centro dell’attenzione deve continuare a rinnovarsi.

Non basta invitare dei premi Nobel per fare questo. Il Festival non è di proprietà di Laterza o Boeri, ma del Trentino, come può quindi la sinistra accusare Fugatti di distrugge il Festival dell’Economia? Punto primo il festival non chiude. Continuerà e si farà, ancora, a Trento nel 2022 e negli anni a seguire. Se Laterza vorrà fare un loro festival dell’economia in un’altra città sarà libero di farlo, gli auguro ogni successo. Ma la storia ci insegna che le promesse in campagna elettorale non sempre si trasformano in realtà. Tradotto in altre parole mi piacerebbe sapere tra le varie città che si sono proposte quante hanno il budget messo in campo in tutti questi anni dalla Provincia Autonoma di Trento. Credo poche. Forse nessuna. E forse è proprio questo il punto che ha fatto arrabbiare qualcuno per il cambio di gestione. Punto secondo a organizzare il festival non è stato chiamato un giornale qualsiasi, ma bensì il gruppo editoriale Sole 24ore che, tra le altre cose, ha creato il primo quotidiano economico del Paese.

Stiamo parlando di un mezzo di informazione che non è nato ieri, ma 155 anni fa e nel tempo è diventato un autentico caso editoriale e campione europeo di diffusione tra i giornali economico-finanziari. Stiamo parlando di un giornale che si rivolge sempre più a un pubblico ampio e variegato, che lo considera un organo completo d’informazione che si è evoluto negli anni grazie al sito internet, l’agenzia di stampa Radiocor e all’arrivo anche di una radio, anzi la radio: radio24. Ma il gruppo editoriale non è solo questo è molto di più.

L’ultimo gioiello (e forse il più importante) è 24 Ore Eventi che progetta e realizza eventi in tutto il Paese diventando un punto di riferimento per le istituzioni e le realtà imprenditoriali. Stiamo parlando di una realtà che crea convegni e grandi eventi all’avanguardia, sia in diretta streaming che da remoto per soddisfare un pubblico a 360 gradi. Quindi stiamo parlando di un gruppo editoriale capace di creare un progetto, proporlo al grande pubblico e diffonderlo nel panorama mediatico nazionale e internazionale. E chi critica questa decisione o non sa di cosa parla o mente sapendo di mentire al solo scopo di criticare la giunta Fugatti, reo, forse, di aver puntato in alto superando un format per qualcuno di comodo, ma che ormai non destava più interesse tra i Trentini.

 

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Roberto Paccher

Vice Presidente del Consiglio regionale del Trentin Alto Adige