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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

TRENTINOSOLIDALE – ODV / TRENTO * INCLUSIONE E POVERTÀ: « DONATE 135 MILA ORE DI LAVORO DAI VOLONTARI (504 SOCI – 62 LAVORATORI PUBBLICA UTILITÀ – 15 STUDENTI) / ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO »

Volontariato, apertura costruttiva, inclusione, sostenibilità e lotta allo spreco e alla povertà. 504 volontari/soci, 62 volontari/lavoratori di pubblica utilità e 15 volontari/ studenti che hanno donato 135 mila ore di lavoro alla Comunità trentina. 1.440 tonnellate di alimenti raccolti e distribuiti immediatamente in 32 centri di distribuzione, che settimanalmente servono circa 900 famiglie, e a 30 istituzioni e associazioni del territorio che operano con le categorie più svantaggiate. 19 automezzi e 250 mila chilometri percorsi da Merano ad Affi, dalla Val di Sole al Primiero alle Giudicarie.

Il completamento con le attrezzature sanitarie di un Centro Sanitario in Tanzania. La possibilità per tanti cittadini di svolgere attività a favore dellA comunità per non pagare sanzioni amministrative, per non esser sottoposto a una sanzione penale e anche, talvolta, per mantenere pulita la fedina penale. E, da ultimo, la nuovissima piattaforma informatica Donotrentino per donare beni e servizi che, tramite le associazioni in rete, saranno destinati a persone e famiglie svantaggiate.

Tanto, in estrema sintesi, le parole-chiave che guidano la missione di Trentinosolidale e i più significativi dei tantissimi dati presentati sull’attività svolta dall’Associazione nel 2020, “l’anno più duro della pandemia che ha sconvolto il mondo intero e la vita individuale di ciascuno, mettendo in difficoltà ogni organizzazione sociale, e che ha comportato la completa chiusura (per alcuni mesi) di tutte le attività non considerate essenziali e la riorganizzazione di quelle che potevano continuare a operare.

L’anno in cui è esplosa la crescita delle disuguaglianze, delle marginalità e delle persone colpite dalla povertà, mettendo in tal modo in discussione il modello di sviluppo sin qui seguito e dimostrando la, in parte inaspettata, fragilità della nostra società. In tale contesto Trentinosolidale non si è mai fermato e ha continuato a lavorare, in forme anche parzialmente diverse da quelle tradizionali, mantenendo così gli impegni che ha assunto con la Società Trentina e con i soggetti più bisognosi di essa”. Con tali significative parole il Presidente Giorgio Casagranda ha aperto l’annuale Assemblea sociale, che si è svolta oggi, venerdì 18 giugno.

E così anche nel periodo di totale chiusura delle attività l’Associazione ha raccolto alimenti freschi e surgelati da bar, pizzerie, ristoranti e alberghi e grossisti, ha rifornito le mense delle strutture di prima accoglienza, e ha partecipato alle iniziative “spesa solidale” per preparare pacchi di viveri che ha distribuito a domicilio alle famiglie più in difficoltà.

All’Assemblea erano presenti più di 100 soci ai quali hanno portato saluti e complimenti per l’abnegazione con cui operano e, soprattutto, hanno operato anche nel periodo più buio della pandemia l’assessore provinciale Roberto Failoni, l’assessora comunale Chiara Maule, la dirigente provinciale Federica Sartori, il dott. Arrigo Andrenacci per l’Azienda sanitaria, il dott. Diego Cattoni a.d. di Autobrennero, il dott. Andrea Maria Villotti dirigente di Patrimonio del Trentino, la dott.ssa Giorgia Depaoli per la Fondazione Lunelli.

L’Assemblea ha poi eletto il nuovo Consiglio direttivo dell’Associazione, composto dai soci Giuditta Aliperta, Guido Dellagiacoma, Emilio Manica, Maurizio Ravelli, Paolo Rinaldi, Maria Teresa Santacattarina, nonché l’Organo di controllo nella persona del dott. Giovanni Zanoni.