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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PARTITO DEMOCRATICO – TRENTINO * NUOVO PRG: « FACCIAMO VOLENTIERI NOSTRE LE PAROLE DEL SINDACO DI TRENTO ANDREATTA CHE DEFINISCE QUESTA VARIANTE “UNA SVOLTA STORICA” »

Il Partito Democratico del Trentino non può che salutare favorevolmente l’approvazione, a notte fonda tra venerdì e sabato, della variante al Piano Regolatore del Comune di Trento.

Facciamo volentieri nostre le parole del sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, che definisce questa variante “una svolta storica”, perché per la prima volta si stabilisce lo stop al consumo di suolo, puntando decisamente sulla riqualificazione del territorio. È questo, a tutti gli effetti, il cuore e l’anima di questa variante, obiettivo fondamentale della legislatura 2015-2020 che sta avviandosi a conclusione.

Con questa variante non andremo a toccare il territorio agricolo, prativo e boschivo per metterci residenza, uffici o attività produttive. É un no netto al consumo di territorio ed è un sì alla salvaguardia dell’ambiente, della natura e dell’agricoltura”, ha dichiarato il sindaco Andreatta al Corriere del Trentino. Non solo, con questa variante il Comune di Trento ha detto sì al riutilizzo, alla rigenerazione e alla riqualificazione del patrimonio esistente. Riteniamo in tal senso opportuno ricordare la presenza a Trento di circa 5000 appartamenti sfitti o invenduti.

Nel progetto di riqualificazione rientra l’area di Campotrentino, con la realizzazione un nuovo parco pubblico di circa 17 mila metri quadri, e l’area di San Vincenzo, alla quale è stata data una nuova destinazione d’uso, che contempla verde pubblico e attrezzature sportive; l’obiettivo ambizioso che ci si è posti è la realizzazione di un parco sportivo con campi da calcio, volley, spazi pedonali e ciclabili e un’area fitness.
Vale la pena di ricordare anche il grande progetto “boulevard” conseguente all’interramento del tratto cittadino della ferrovia e alla “ricucitura” urbanistica della parte centrale della città oggi separata, appunto, dalla presenza della ferrovia.
Spazio anche al monte Bondone, con la predisposizione del “Grande impianto” di collegamento tra la città e la sua montagna. Il nuovo PRG non indica un percorso ma solo un ideale collegamento, tradotto in ideogrammatica, rimandando ad una successiva variante l’indicazione precisa del tracciato, opportunamente integrata dalla valutazione ambientale necessaria.

Questa variante non blinda il futuro di Trento, anzi lo libera. Questo Prg guarda lontano, al futuro della nostra città e alla Trento che vorremmo, in un equilibrio, non sempre facile da realizzare, tra la dimensione del sogno e la concretezza della quotidianità.
Sfide alte per una Trento sostenibile, accogliente per chi in città ci vive, ci lavora e per chi la frequenta per studio o per turismo.
Da parte nostra non può che arrivare un forte e sincero ringraziamento al sindaco di Trento, agli assessori e alle consigliere e consiglieri comunali del Partito democratico del Trentino che, assieme alla quasi totalità della maggioranza, hanno creduto e sostenuto, in sede consiliare e non, questa visione, questo sogno, per la nostra città capoluogo.

 

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Partito Democratico del Trentino