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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MANICA (PD) * CENTRO S. CHIARA (TN) – PROGETTO “INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE“: « IL CONCORSO APPARE INFICIATO DA PROCEDURE IRRITUALI, SI AUSPICA VENGANO SOSPESE »

In questi giorni ho depositato una interrogazione in Consiglio provinciale in relazione alla selezione indetta dal Centro Servizi culturali “S. Chiara” per la direzione del progetto denominato “industrie culturali e creative”. Una selezione salita agli onori delle cronache e rispetto alla quale, anche alla luce di recenti dichiarazioni pubbliche, ritengo opportuno sottolineare una vischiosità che solleva più di qualche perplessità. Pare infatti di poter desumere, dalla lettura della selezione pubblica e dalle notizie di stampa, che il disegno del bando di concorso sia più rispondente ad una specifica individualità, anziché a generici profili professionali del settore.

Se così stanno le cose, diventa quindi quasi irrilevante sapere se il nome di questa persona è stato fatto o meno. Ciò che conta è che il concorso appare del tutto inficiato da procedure irrituali e quindi, su tale questione, si auspica una valutazione da parte del Centro “S. Chiara” affinché le procedure in corso vengano immediatamente sospese, in attesa di meglio definire i contorni della situazione creatasi, anche per non generare il sospetto che tutto sia già stato confezionato allo scopo di favorire una specifica figura, anziché gli interessi generali dell’ente.

 

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Cons. Alessio Manica