Covid-19 Free -settima puntata- (Provincia autonoma Trento)

***

FEDERAZIONE: FOCUS SULLA COOPERAZIONE TRENTINA

Intervista a Roberto Simoni

- Candidato presidente Federazione trentina della Cooperazione -

Rinchiudere in gabbia un orso giovane e sano nel pieno della sua vitalità è un delitto ignobile che ben rispecchia la mentalità ristretta e l’incapacità di relazionarsi rispettosamente con la natura di chi lo ha deciso e voluto più per rispondere a esigenze di bassa politica che a un effettivo pericolo per le persone.

Quest’anno, purtroppo, non potremo incontrarci fisicamente a causa delle difficoltà create dalla pandemia Covid 19.

A qualcuno piace l’orsoBuona giornata dell’orso: proteggiamoli, tentiamo di liberare con metodi legali quelli prigionieri e di far restare in vita, in salute e in libertà quelli che sono ancora in circolazione. Noi LAC Lega Abolizione Caccia ONLUS del Trentino Alto Adige/Südtirol abbiamo iniziato questo percorso in difesa degli orsi trentini, ma anche dell’ambiente e di tutta la fauna selvatica del pianeta, celebrando il 26 maggio 1999 in cui il primo orso, Masun, venne trasportato dalla natia Slovenia ai boschi trentini.

Avremmo preferito che gli orsi potessero spostarsi autonomamente e ricolonizzare le aree da cui erano stati scacciati dalla violenza umana e non da fenomeni naturali ma ciò non è ancora possibile in assenza dei corridoi ecologici che avrebbero dovuto essere realizzati ma a tutt’oggi non esistono.

Per ritornare nei luoghi da cui era stato strappato con brutalità l’estate scorsa l’orso M49, detto Papillon per la sua immediata e spettacolare fuga dalla prigione del Casteller, ha potuto approfittare della quasi azzerata presenza di traffico veicolare causata dall’isolamento forzato delle persone nei mesi scorsi. Il Covid 19 ha avuto questa sola conseguenza positiva: meno traffico cioè possibilità di aria meno inquinata e di fauna selvatica più libera di spostarsi.

Quando, finalmente, dopo nove mesi M49 era rientrato nella zona d’origine è stato nuovamente catturato e rinchiuso perché considerato pericoloso ma in realtà ha danneggiato solo materiali e bestiame incustoditi e sarebbero sufficienti semplici accorgimenti per ovviare a questi danni, peraltro immediatamente risarciti dalla PAT. Rinchiudere in gabbia un orso giovane e sano nel pieno della sua vitalità è un delitto ignobile che ben rispecchia la mentalità ristretta e l’incapacità di relazionarsi rispettosamente con la natura di chi lo ha deciso e voluto più per rispondere a esigenze di bassa politica che a un effettivo pericolo per le persone.

Solo una minima parte del pianeta ha ancora aree selvatiche, e tra tutti i mammiferi presenti al mondo il 60% sono bestiame d’allevamento, il 36% siamo noi esseri umani (e disumani) e solo il restante 4% sono i mammiferi selvatici. Vanno protetti urgentemente! La pandemia Covid 19 che ci ha messo in trappola dal punto di vista sanitario, sociale, politico ed economico ci dà forte e chiaro un messaggio fondamentale ma che non tutti sono in grado o vogliono cogliere. Così come l’Umanità nel suo insieme è riuscita a modificare il clima del pianeta; così come è riuscita a spazzare via le aree selvatiche tanto che attualmente solo il 25% del pianeta è ancora in condizioni naturali; così come è riuscita sterminare, dal 1970 a oggi, il 60% della fauna selvatica; allo stesso modo potremmo riuscire a “guarire “il pianeta, a “restaurare” la nostra unica casa. Proteggere la fauna, proteggere gli orsi e i lupi significa proteggere il benessere di noi tutti e scusate se è poco. Mai come oggi dovrebbe essere evidente a tutti questa correlazione.

Nonostante la più che pessima amministrazione politica della Provincia Autonoma di Trento l’eccezionale notizia del bambino che, in Trentino due giorni fa, ha incontrato un orso a pochi metri ed ha seguito le istruzioni ricercate ed apprese sul Web con diligenza, coraggio e razionalità ci fa ben sperare per il futuro. Questo formidabile bambino ha evidentemente avuto ottimi esempi familiari ed eccellenti insegnanti che gli hanno consentito di maturare una consapevolezza eccezionale e, spero, contagiosa. Alessandro è un prodigioso esempio che ci lascia ben sperare per il futuro, bravissimo lui e bravissimi i suoi familiari ed insegnanti.

Buona vita, salute e prosperità a tutti specialmente agli anziani, alle persone malate, al personale sanitario e alle forze dell’ordine che tanto sono state colpite dalla pandemia. Proteggere gli orsi fa bene alla salute.