PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Ordinanza di Uccisione di M49: Lav chiede la grazia per l’orso. Al Presidente Mattarella. Consegnata questa mattina la formale domanda al Ministero e Giustizia.

Questa mattina una delegazione LAV si è recata al Ministero di Grazia e Giustizia per chiedere (come da disciplina del Codice penale) al Ministro Bonafede di inoltrare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella formale richiesta di grazia per l’orso M49, sul quale pende una contestatissima ordinanza di abbattimento, emessa dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti.

“Il nostro atto potrà apparire irrituale e simbolico, ma non lo è e non vuole esserlo”, ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente dell’associazione animalista. “In questo nostro appello, che ha tutte le caratteristiche formali e istituzionali di una richiesta di grazia alla Presidenza della Repubblica, vi è il senso autentico e lo scopo primo del nostro agire: tutelare i diritti degli animali e dare loro voce. M49 è in grado di esprimere chiaramente il suo bisogno di libertà, cosa che ha fatto fuggendo dalla prigione di Casteller: ma non è evidentemente in grado di rappresentare autonomamente i suoi diritti. Questo non vuol dire che non ne abbia. Ecco perché LAV intende rappresentarlo davanti al Capo dello Stato”.

Questa mattina la delegazione LAV ha consegnato al Ministero la domanda di grazia, con un attivista vestito da orso, in rappresentanza di M49 o – come preferisce chiamarlo l’associazione – di Libero-Papillon-Martino, un nome, non una sigla.

Nelle pagine della richiesta di grazia, LAV ripercorre la vicenda di M49, soffermandosi sugli atti della Provincia di Trento, sul fatto che l’animale non ha fatto nulla di grave né di pericoloso per gli uomini, se non cibarsi di animali non correttamente custoditi dagli allevatori, nonché sull’incapacità sin qui dimostrata da quel governo locale di garantire la tutela di M49 e la sua convivenza con le popolazioni locali. Vi si legge, tra l’altro: “L’ordinanza emanata dal Presidente della Provincia di Trento (…) ordina ‘formalmente’ di procedere alla cattura dell’animale, disponendo di procedere all’abbattimento dell’orso «qualora si verifichino situazioni che, in relazione al comportamento assunto da M49, possano determinare ulteriore pericolo grave ed imminente per l’incolumità di terzi o degli stessi operatori del Corpo Forestale trentino». Se si considera che nelle premesse è citato il fatto, del tutto contestabile, che la cattura sarebbe un’attività pericolosa e non fattibile, va da sé che l’intenzione dell’ordinanza è quella di autorizzare a prescindere la squadra di cattura al diretto abbattimento dell’animale, che temiamo avverrà a giorni.”

La richiesta di grazia della LAV, inoltre, richiama puntualmente tutta la normativa che definisce la tutela degli orsi e ne garantisce speciale protezione: a parere dei legali dell’associazione, tale normativa e i principi di tutela del diritto alla vita e della salute dell’animale sono sovraordinati agli atti amministrativi del Presidente Fugatti, consentendo pertanto alle istituzioni di intervenire, in piena attuazione delle leggi vigenti, in favore dell’orso.

“Chiediamo al Presidente Sergio Mattarella di tutelare il diritto alla vita di un animale che non ha mai nuociuto all’uomo, e che ormai sembra avere le ore contate: M49 può e deve vivere. Un suo appello in questa direzione riaffermerebbe norme minime di civiltà e confermerebbe che l’Italia è un Paese che ripudia ogni forma cruenta di risoluzione dei problemi, e che promuove la convivenza tra animali e umani, nel pieno spirito del nostro dettato costituzionale”, ha concluso Felicetti.