«Quale futuro per Trento Expo?»

Intervista a Milo Marsilli - Presidente Keeptop fiere

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Uil Trentino) – Bene l’accelerazione sulle assegnazioni dei cosiddetti “alloggi di risulta”, ora si definisca e si avvii un “nuovo piano decennale” e si preveda un incremento delle risorse finanziarie per il comparto. A margine delle dichiarazioni espresse e dei dati forniti dall’Assessore all’Edilizia pubblica Daldoss in Consiglio provinciale, la Uil del Trentino chiede la prosecuzione dell’operazione di manutenzione e rimessa in circolo nel tempo minore possibile dei cosiddetti “alloggi di risulta”, con le nuove modalità a costi ridotti previste dalla direttiva 2014 “Fare di più con meno” , che ha permesso triplicare le riassegnazioni degli alloggi a canone sociale negli ultimi anni.

Questa dell’incremento delle assegnazioni di alloggi dal 2014 al 2016, assieme a quanto affermato dal Presidente Itea Ghirardini circa il rimpatrio di lavoratori stranieri rimasti disoccupati in Trentino, le ragioni del positivo lieve calo di domande Itea registrato nell’ultima scadenza del 30 novembre scorso, soprattutto a Trento e Rovereto. Il Sindacato Uil ricorda comunque il fenomeno dei tanti alloggi privati sfitti a Trento, dell’aumento degli sfratti per morosità denunciato anche dalla Corte d’Appello di Trento, sabato scorso, all’inaugurazione dell’anno giudiziario e del gravoso incremento del costo dei canoni d’affitto del settore privato: +6,3% nel 2016. Chiede quindi a gran voce che fine abbia fatto l’annunciato Regolamento di attuazione per il 2017 del “Fondo di Garanzia per l’affitto”, lo strumento da sperimentare per tentare di rimettere sul mercato i tanti alloggi sfitti dei locatori privati e provare a calmierare il mercato, allargando l’offerta di alloggi.

Nelle sue dichiarazione l’Assessore ha anche annunciato il decollo di un imprecisato “Piano decennale di edilizia sociale”, del quale il Sindacato chiede perlomeno una informativa dettagliata delle proiezioni di alloggi nuovi, di risulta o ristrutturati, sociali o a canone moderato e concordato, che si programmerà mettere a disposizione delle famiglie e, soprattutto, dell’incremento delle risorse finanziarie che la Giunta , si spera nella manovra di assestamento di bilancio 2017, stanzierà a tale scopo. La Uil domanda pure all’Assessore Daldoss dell’avvio anche in Trentino del modello “Bausparen”, il risparmio casa collegato al capitale maturato dagli aderenti nella previdenza complementare, Laborfonds, sollecitato da tempo dai sindacati trentini, che permetterebbe l’ottenimento di favorevoli mutui a tasso zero per l’acquisto o la ristrutturazione della casa.

Ancora, in riferimento al mercato privato dell’affitto, la Uil ed Uniat, l’associazione inquilini di propria emanazione, segnalano finalmente l’attivazione, intanto del Comune di Trento, e subito dopo auspicabilmente degli altri Municipi delle altre città ad alta densità abitativa trentine, del percorso di rinnovo (fermi al 2003), urgente, anche dei “patti in deroga”, previsti già dalla Legge dell’equo canone, fra associazioni dei proprietari e degli inquilini, interessanti per la possibile moderazione dei canoni d’affitto e per le diverse agevolazioni fiscali (cedolare secca) che ne possono derivare ad inquilini e proprietari.

 

 

 

 

Foto: archivio Pat