PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

In avvio, egli ha voluto sottolineare la necessità di non dimenticare le esigenze quotidiane delle cittadine e dei cittadini in quanto a vivibilità nei territori di montagna, servizi e sanità in particolare – sul tema il consigliere ha presentato un apposito odg sull’ ortopedia di Cavalese e la riorganizzazione del personale negli ospedali di valle, e la fondamentale partita anche in chiave turistica – economica e occupazionale delle Olimpiadi invernali 2026 per la quale, ha dichiarato, “andrà a mio avviso prevista anche una legge di riqualificazione dell’offerta alberghiera. Si tratta di una sfida complessa ed esaltante che deve vederci pronti e immediatamente operativi facendo in modo che, per l’ennesima volta come già avvenuto in passato in occasione dell’organizzazione di mondiali, universiade e numerose gare di Coppa delle mondo nelle varie discipline, l’eccellenza del Trentino e dei trentini possa essere confermata a livello nazionale ed internazionale.”

“Tutti siamo a conoscenza dell’importanza di questo assestamento che ci consente di analizzare la situazione sociale ed economica della nostra Autonomia e ci obbliga a lavorare in prospettiva per migliorarla” ha continuato De Godenz, ricordando di aver predisposto alcuni emendamenti di merito su agricoltura chiedendo uno stanziamento aggiuntivo di fondi in favore di tutti gli apicoltori trentini (sia hobbisti che professionisti, con poche o numeroso arnie) per l’acquisto di nutrimento zuccherino dato il protrarsi dell’inverno, su turismo – per finanziare ApT d’ambito e i loro progetti interambito le attività delle associazioni sportive, aumentare gli stanziamenti per gli impianti sportivi e prevedere ulteriori risorse per finanziare i nuovi eventi previsti per il 2020 (gare di coppa del mondo). Inoltre un emendamento è stato dedicato aumento degli stanziamenti, sempre in favore delle associazioni sportive, per l’acquisto di pullmini atti all’accompagnamento di atleti.

De Godenz ha poi sottolineato come, pur apprezzando la volontà di fondo di certi interventi impostati dalla Giunta – in particolare quelli in favore di giovani e famiglie e delle fasce più deboli della popolazione “anche se” ha detto “spero venga ristabilito il contributo a fondo perduto per chi acquista la prima casa poiché molto lo richiedono e ne avrebbero bisogno” – vi sono alcuni punti su cui si trova in disaccordo: su tutti la decisione di abolire la norma che impegna la Giunta a destinare ai progetti ad essa legati lo 0,25% del bilancio “era una delle nostre eccellenze, assieme alla protezione civile e ora si vuole smantellarla, mettendo in pericolo molti posti di lavoro di tanti giovani tra l’altro in maggioranza trentini, le modifiche al sistema scolastico su soprintendente, esami di riparazione e CLIL “cambiamenti così importanti non vanno calati dall’alto ma condivisi con docenti e genitori e introdotti con molta cautela” e la scelta di prevedere un aumento dei posti di lavoro a tempo determinato per quanto riguarda i dirigenti “non mi pare che sia un miglioramento in prospettiva per il sistema provinciale, si potevano organizzare concorsi interni”.

Quale ultima sottolineatura Pietro De Godenz ha dichiarato ” un passaggio, senza nessun tipo di retorica o ironia – che trovo fuori luogo – sul tema orso: esso è l’ulteriore dimostrazione di come i toni e le scelte vadano ben ponderati e, soprattutto, di come sia necessario aprire un confronto – su questo ed altri temi fondamentali per la nostra autonomia – con il Governo nazionale e lo Stato, utilizzando al meglio le potenzialità della Commissione dei dodici, prezioso strumento politico istituzionale appena rinnovato e pronto a svolgere, come sempre avvenuto, la sua cardinale funzione di ponte. (Anche su questo tema il consigliere ha predisposto un odg apposito.)

“Non possiamo permetterci ulteriori passi falsi, sono in gioco la credibilità nostra e della nostra speciale autonomia. Per fare ciò, invito tutti ad abbandonare toni sopra le righe, facili polemiche e titoloni sui giornali, in favore di toni più utili e costruttivi che ci hanno permesso in passato, e sono certo ci permetteranno in futuro, di essere utili alla nostra gente e alla nostra Provincia autonoma. Vi ringrazio per l’attenzione” ha concluso poi De Godenz

“Le richieste ammontano ad alcuni milioni di euro” ha specificato De Godenz a margine del suo intervento “e in fase di dibattimento vedremo tra domani e venerdì se e come la Giunta vorrà accoglierle e finanziarle. Certamente si tratta di interventi necessari e fortemente richiesti e, a mio avviso, meritevoli di essere erogati. Io mi impegnerò per ottenere più fondi possibile”.

Sotto si riporta copia integrale dell’intervento.

DE GODENZ (Upt) INTERVENTO IN APERTURA DISCUSSIONE ASSESTAMENTO DI BILANCIO

24 Luglio 2019

Tutti siamo a conoscenza dell’importanza rappresentata dall’assestamento di bilancio che ci accingiamo a discutere all’ interno di quest’aula.

Si tratta di un passaggio cruciale e delicato che ci obbliga e ci consente di analizzare la situazione sociale ed economica della nostra Provincia Autonoma che, dobbiamo sempre ricordare, si trova posizionata all’interno di un contesto regionale, nazionale e globale in veloce e continua evoluzione con cui dobbiamo necessariamente confrontarci.

Tale necessità è ancora più evidente oggi con le questioni e le emergenze – VAIA ma non solo – che stiamo affrontando.

Non vanno dimenticate, infatti, le esigenze quotidiane delle cittadine e dei cittadini in quanto a vivibilità nei territori di montagna, servizi e sanità in particolare (non a caso ho presentato un apposito odg sull’ ortopedia di Cavalese e la riorganizzazione del personale negli ospedali di valle) e, venendo ad un altro tema, la fondamentale importanza, anche in chiave turistica – economica e occupazionale delle Olimpiadi invernali 2026 per la quale andrà a mio avviso prevista anche una legge di riqualificazione dell’offerta alberghiera; una sfida complessa ed esaltante che deve vederci pronti e immediatamente operativi facendo in modo che, per l’ennesima volta come già avvenuto in passato in occasione dell’organizzazione di mondiali, universiade e numerose gare di Coppa delle mondo nelle varie discipline (senza scordare le grandi classiche come la Marcialonga), l’eccellenza del Trentino e dei trentini possa essere confermata a livello nazionale ed internazionale.

Per fare ciò, voglio dirlo subito in apertura, sarà necessario remare tutti nella stessa direzione, a prescindere dall’appartenenza politica, per far sì che il nostro comparto turistico e ricettivo, uno dei fondamentali volani della nostra economia, si rafforzi e possa ulteriormente crescere e migliorare.

Tale è il motivo per il quale ho predisposto alcuni emendamenti specificamente dedicati allo sport.

Il primo richiede uno stanziamento per le attività delle associazioni sportive; il secondo fondi da destinare alla sistemazione degli impianti sportivi trentini. Con il terzo vengono invece richiesti stanziamenti aggiuntivi sull’esercizio 2020 per andare a coprire ulteriori eventi di Coppa del mondo assegnati al Trentino negli scorsi mesi. Ultimo, ma non per importanza, l’emendamento per richiedere ulteriori finanziamenti per l’acquisto di mezzi di trasporto destinati agli atleti e ai loro accompagnatori.

Sempre in quest’ottica, ho accolto quindi molto positivamente alcune scelte presenti in assestamento atte a favorire lo sport giovanile e le associazioni sportive – mi riferisco alle borse di studio per meriti sportivi e artistici e proprio alla decisione di favorire l’acquisto di mezzi di trasporto per l’accompagnamento degli atleti.

Auspico che in futuro,e a tale scopo avevo pensato e abbozzato ancora nella scorsa legislatura un apposito disegno di legge, si possa tornare anche sulla questione della scelta e gestione dei medici e del personale sanitario da destinare alle gare e alla collaborazione tra ente pubblico e associazioni – sportive ma anche culturali e della protezione civile – che rappresentano elemento cardinale del nostro sistema sociale e sportivo.

Continuando nel dettaglio sul turismo e sulle Aziende di promozione turistica, ho ritenuto importante predisporre un emendamento che va a richiedere una contributo aggiuntivo per le APT d’ambito, da destinare al rafforzamento dei progetti interambito. Tali progetti, importanti per consentire un nuovo sviluppo, dovranno davvero puntare al rafforzamento dei singoli territori, in accordo con Trentino Marketing, attraverso la concretizzazione di sinergie tra ambiti diversi in una visione e nella concretizzazione progettuali di un interesse sovraterritoriale. “esprimo personalmente dubbi sul 50% da destinare ai comuni avrei preferito una norma che destinasse anche il 100% ma dall’anno prossimo, tenendo invariato il gettito garantito per le APT d’ambito”.

Tornando all’impianto dell’assestamento, è chiaro come siano certamente condivisibili, non potrebbe essere altrimenti, le proposte di avvio o completamento di opere pubbliche importanti, attese in alcuni casi da tempo dai territori interessati; mi riferisco in particolare ad alcuni tracciati stradali e ferroviari e alle ciclabili – e qui mi permetto di sottolineare come sia importante una visione d’insieme ben orientata al futuro: servono tracciati caratterizzati dall’utilità ma anche dal minimo impatto ambientale possibile, in grado di precorrere i tempi; è necessario veramente essere responsabili e attenti e va considerata con estrema attenzione la partita dei collegamenti da e per il Trentino, soprattutto sull’asse ferroviario avente origine da Verona – strategico in tal senso anche il collegamento diretto con una stazione ferroviaria all’aeroporto del capoluogo scaligero – dando precedenza alla costruzione di reti ferroviarie e stradali all’avanguardia capaci di dare nuovi impulsi e risposte alle esigenze di mobilità – non solo per l’evento eccezionale- ma soprattutto per il dopo, per il futuro della mobilità di un Trentino che deve sempre più essere collegato al resto dell’Italia e dell’Europa e deve esserlo in modo strategico.

Lo stesso discorso è valido per il recupero o il potenziamento degli impianti e delle strutture che ospiteranno i giochi che andranno realizzati pensando non solo all’olimpiade ma all’ambiente e alla fruibilità successiva.

Allo stesso modo è ovviamente apprezzabile la volontà espressa dal Presidente di accelerare sul tema del ripristino territoriale in seguito ai terribili fatti di ottobre.

Sono convinto che sia necessario continuare a seguire con attenzione e supportare tutti gli attori interessati al ripristino e alla sistemazione, a partire dagli enti locali (comuni e comunità) senza scordare i titolari di imprese e attività – allevatori, apicoltori e agricoltori su tutti. Le categorie economiche vanno, laddove possibile, ulteriormente sostenute e maggiormente coinvolte, ascoltate ed incluse nei processi decisionali in modo da poter operare sempre in maniera ottimale e senza intoppi.

In particolare voglio ricordare che sulla questione apicoltori ho predisposto sia un emendamento che un ordine del giorno

Idem dicasi sulle misure proposte e che stiamo per discutere riferite al supporto alla natalità: ben vengano i contributi alle giovani coppie che decidono di mettere al mondo dei figli o all’abbattimento delle tariffe degli asili nido anche se l’ICEF inferiore a 0,40 non permetterà, è giusto dirlo, gli asili gratis per tutti ma non vanno scordati coloro i quali acquistano la prima casa – fino allo scorso anno sostenuti con appositi contributi a fondo perduto, previa adesione ad un fondo pensione integrativo, che mi auguro possano nel breve futuro venire ripristinati. Sempre positiva la volontà ribadita nell’intervento del Presidente di aiutare le fasce più deboli della popolazione prevedendo interventi definiti di natura “sociale” come l’aiuto nel campo dei trasporti per le persone con invalidità o quelli per le famiglie meno abbienti con figli. Vanno benissimo ma è altrettanto importante realizzarli senza sguarnire altri settori importanti come, per fare un esempio, quello della solidarietà internazionale

Veniamo ora ai punti sui quali, invece, mi trovo in disaccordo.

Prima, per portata ed importanza, proprio la decisione, riferita alla solidarietà internazionale di abolire la norma che impegna la Giunta a destinare ai progetti ad essa legati lo 0,25% del bilancio.

Nelle scorse settimane ho seguito con attenzione i lavori in commissione e ascoltato il Presidente spiegarne i motivi ma, a conti fatti, ritengo si tratti di un passo indietro rispetto a quanto il Trentino ha sempre fatto e rappresentava. Quello 0,25% destinato per legge al sostegno di chi sta peggio di noi rappresentava il coronamento di un percorso utile e fruttuoso ritenuto ovunque un virtuoso esempio e che potevamo considerare, ne sono convinto, degno erede laico di quanto tradizionalmente fatto dai nostri molti missionari sparsi nel mondo. Era tra l’altro un modo, vero, di aiutare gli altri a casa loro come abbiamo sentito in questi giorni anche grazie all’incontro con Farete. Per questo non è certo un caso che molti rappresentanti del Terzo settore si siano mossi per richiedere un ripensamento che anche io auspico possa avvenire. Si tratta anche, non dimentichiamolo, di salvare molti posti di lavoro e garantire professionalità del sociale che sono state e potranno ancora essere molto utili in futuro.

In generale, poi, ad una lettura complessiva, il testo dell’assestamento di bilancio che stiamo per affrontare appare ricco di interventi “spot” e tradisce forse una certa fretta nel far vedere a tutti costi che “si sta cambiando rispetto a prima” a discapito, magari, del risultato d’insieme.

E’ ad esempio il caso delle modificazioni alla legge provinciale sul personale della Provincia nella parte dedicata all’assunzione di nuovi dirigenti dove si vuole intervenire incrementando di molto , dal 10% al 20%, la percentuale di persone assumibili a tempo determinato con ALMENO cinque posti riservati al personale della qualifica di direttore. Sembra un via libera all’assunzione a tempo determinato che ritegno sbagliato, avremmo potuto fare concorsi interni

Altro caso lampante è quello riferito alla scuola e al CLIL in particolare.

Come condiviso negli scorsi giorni anche con alcune colleghe e colleghi di minoranza, è necessario procedere con molta più cautela: Il soprintendente, la reintroduzione degli esami di riparazione, i cambiamenti sul trilinguismo – un percorso iniziato da non molto e certamente da perfezionare ma non da liberalizzare.

E’ necessaria una riflessione ulteriore e l’apertura di confronti – veri – con tutto il mondo della scuola – dirigenti e docenti – e con i genitori che meritano di essere coinvolti su tali decisioni cruciali per i loro figli.

Ecco, questi appena citati sono solo alcuni esempi, e molto vi sarebbe ancora da dire, ma avrò certamente occasione di ritornarci in seguito.

Voglio solo fare un ultimo passaggio, senza nessun tipo di retorica o ironia – che trovo fuori luogo – sul tema orso: esso è l’ulteriore dimostrazione di come i toni e le scelte vadano ben ponderati e, soprattutto, di come sia necessario aprire un confronto – su questo ed altri temi fondamentali per la nostra autonomia – con il Governo nazionale e lo Stato, utilizzando al meglio le potenzialità della Commissione dei dodici, prezioso strumento politico istituzionale appena rinnovato e pronto a svolgere, come sempre avvenuto, la sua cardinale funzione di ponte. (Anche su questo tema ho predisposto un odg che mi auguro la Giunta vorrà accogliere)

Non possiamo permetterci ulteriori passi falsi, sono in gioco la credibilità nostra e della nostra speciale autonomia.

In conclusione, mi sia permesso dire che è necessario fare in modo, a partire da questo assestamento e pro futuro, che i Trentini e coloro i quali in Trentino vivono, sia nelle città che nelle valli, possano tornare a guardare, senza distinzioni, con ottimismo al domani.