PROVINCIA AUTONOMA TRENTO
Covid-Free (27ma puntata format Tv)

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Associazione Transdolomites - Il progetto del treno Trento - valli Avisio

Intervista al Presidente Massimo Girardi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“Sempre più donne ci chiedono aiuto nei casi di maltrattamenti in famiglia perché non si fidano più dei servizi sociali”. Questo è il grido di allarme dell’ Avv. Michela Nacca Presidente dell’Associazione Maison Antigone a tutela delle donne maltrattate, dei minori e della parità di genere.

Sono ormai all’ordine del giorno, infatti, casi di veri e propri sequestri di bambini, di donne che vogliono separarsi e vengono additate come alienanti, di perizie pregiudizievoli, di denunce fatte per poi essere ribaltate a loro discapito. I casi, negli ultimi tempi venuti alla ribalta, si sono moltiplicati in tutta Italia e hanno tutti un minimo comune denominatore: la violenza contro le donne e i bambini e una strana gestione degli affidi dei minori. Quella che doveva essere una estrema ratio, e cioè lo spostamento di minori in casa famiglia, è divenuta, nei fatti, una prassi comune e applicata con facilità traumatizzando moltissimi minori e madri (quest’ultime spesso già traumatizzate e impaurite da maltrattamenti) e strappati al proprio habitat familiare.

“Non raramente, e ormai da anni, le donne vittime di violenza o le famiglie in difficoltà preferiscono non rivolgersi più ai servizi sociali per ottenere un aiuto, proprio perché la conseguenza quasi scontata è quella di un allontanamento dei figli minori: una misura che, volendo avere una visione ottimista, nasce per proteggere e mettere in sicurezza i bambini ma che finisce per traumatizzarli, per isolarli nelle case famiglie e per tenerli troppo spesso lontani dalla figura materna”.