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COPPOLA (ALLEANZA VERDI E SINISTRA) – MOZIONE * BYPASS FERROVIARIO: « MONITORAGGIO AMBIENTALE, AVVIARE AZIONI DI BONIFICA DELL’AREA SIN DI TRENTO NORD »

Scritto da
11.13 - venerdì 8 marzo 2024

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Proposta di mozione. Avviare azioni di bonifica dell’area sin di Trento nord e eseguire un monitoraggio ambientale sanitario integrato della popolazione potenzialmente esposta.

Premesso che:

nel disegno di legge di bilancio all’articolo 11 è previsto l’inserimento dell’articolo 30 ter, relativo alle aree inquinate comprese nell’area sin Trento nord, nella legge provinciale 27 dicembre 2021 numero 22, che tratta di interventi relativi alle aree inquinate comprese nell’area SIN Trento nord;

l’articolo prevede di utilizzare le risorse assegnate ai sensi dell’articolo 1, comma 694, della legge 29 dicembre 2022 numero 197, per realizzare analisi giuridiche e tecniche sul sito attraverso uno studio di natura specialistica, volto all’individuazione delle modalità di utilizzo pubblico di quelle aree;

lo stanziamento previsto dalla legge nazionale 197 del 2022 prevedeva “una autorizzazione di spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 per gli interventi di progettazione ed esecuzione della campagna di sondaggi geognostici, volta ad individuare con precisione estensione e profondità delle sostanze inquinanti presenti nelle aree ferroviarie comprese tra i SIN «ex SLOI ed ex Carbochimica» ed interessate dalla realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Trento”, pertanto al fine di tutelare la salute pubblica dei lavoratori e della cittadinanza;

non vi è alcuna chiarezza circa il futuro utilizzo delle aree SIN al fine di una possibile funzione pubblica e tale indirizzo è di competenza del Comune di Trento, previa variante al vigente PRG che attualmente prevede, per le aree SIN, la possibilità di realizzare sia uffici che insediamenti residenziali;

men che meno vi è chiarezza circa il costo di una eventuale bonifica delle aree SIN e nemmeno dei tempi necessari a realizzarla, una volta che tali aree fossero ipoteticamente di proprietà pubblica;

sembra pertanto utile ed anzi necessario non tanto uno studio di natura specialistica volto all’individuazione della modalità di utilizzo pubblico di quelle aree, bensì piuttosto un approfondimento amministrativo del Comune di Trento anche in collaborazione con la Provincia Autonoma;

non è affatto chiaro quali analisi giuridiche tecniche possono servire per individuare una funzione pubblica su quelle aree;

la legislazione vigente è molto chiara e prevede la possibilità di espropriare tali aree, qualora i proprietari non provvedano alla bonifica, rivalendosi nei loro confronti delle spese sostenute (art.250 del codice dell’Ambiente);

un eventuale esproprio delle aree SIN avrà un costo estremamente elevato, in quanto sulle stesse è consentito dal vigente piano regolatore del Comune di Trento una possibilità edificatoria molto elevata;

in conclusione, senza conoscere né un reale utilizzo pubblico, ma soprattutto senza conoscere per nulla i costi e i tempi della bonifica delle aree, un’analisi giuridico – tecnica sul sito è priva di ogni motivazione;

ben più importante, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori, è la redazione di un piano di sicurezza da parte dell’Azienda Sanitaria provinciale, che oggi non c’è;

altrettanto importante è un’approfondita analisi tecnica e non giuridica di come possa essere eseguita la bonifica delle aree SIN che verranno espropriate a seguito dei lavori ipotizzati per la realizzazione del bypass ferroviario della città, aree che assommano ad oltre 1 ettaro di superficie e sulle quali non è stato per nulla affrontato il tema della tecnica di disinquinamento da adottare, in presenza di un sito inquinato di interesse nazionale;

in conclusione, utilizzare le risorse previste dal comma 694 della legge 29 dicembre 2022 numero 197, per realizzare analisi giuridiche tecniche sul sito, attraverso lo studio di natura specialistica volto all’individuazione delle modalità di utilizzo pubblico di queste aree, non rispecchia lo spirito che caratterizza tale comma 694, teso a svolgere un’azione di tutela della salute dei lavoratori e dei residenti in generale e, di conseguenza, ogni nuova destinazione deve mantenere la finalità inizialmente prevista

 

Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

avviare una procedura preliminare al fine di stabilire le possibili opzioni di bonifica e relativi costi, tramite incarico ad idoneo esperto tecnico ingegneristico riconosciuto internazionalmente quale può essere nominato dalla International Solid Waste Association (https://www.iswa.org/);

impiegare le somme stanziate dalla legge 197 del 2022 non per la realizzazione di analisi giuridiche tecniche, bensì per eseguire un monitoraggio ambientale sanitario integrato della popolazione potenzialmente esposta, per una durata di almeno due anni complessivi a partire dal mese precedente la bonifica.

Premesso che:

nel disegno di legge di bilancio all’articolo 11 è previsto l’inserimento dell’articolo 30 ter, relativo alle aree inquinate comprese nell’area sin Trento nord, nella legge provinciale 27 dicembre 2021 numero 22, che tratta di interventi relativi alle aree inquinate comprese nell’area SIN Trento nord;

l’articolo prevede di utilizzare le risorse assegnate ai sensi dell’articolo 1, comma 694, della legge 29 dicembre 2022 numero 197, per realizzare analisi giuridiche e tecniche sul sito attraverso uno studio di natura specialistica, volto all’individuazione delle modalità di utilizzo pubblico di quelle aree;

lo stanziamento previsto dalla legge nazionale 197 del 2022 prevedeva “una autorizzazione di spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 per gli interventi di progettazione ed esecuzione della campagna di sondaggi geognostici, volta ad individuare con precisione estensione e profondità delle sostanze inquinanti presenti nelle aree ferroviarie comprese tra i SIN «ex SLOI ed ex Carbochimica» ed interessate dalla realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Trento”, pertanto al fine di tutelare la salute pubblica dei lavoratori e della cittadinanza;

non vi è alcuna chiarezza circa il futuro utilizzo delle aree SIN al fine di una possibile funzione pubblica e tale indirizzo è di competenza del Comune di Trento, previa variante al vigente PRG che attualmente prevede, per le aree SIN, la possibilità di realizzare sia uffici che insediamenti residenziali;

men che meno vi è chiarezza circa il costo di una eventuale bonifica delle aree SIN e nemmeno dei tempi necessari a realizzarla, una volta che tali aree fossero ipoteticamente di proprietà pubblica;

sembra pertanto utile ed anzi necessario non tanto uno studio di natura specialistica volto all’individuazione della modalità di utilizzo pubblico di quelle aree, bensì piuttosto un approfondimento amministrativo del Comune di Trento anche in collaborazione con la Provincia Autonoma;

non è affatto chiaro quali analisi giuridiche tecniche possono servire per individuare una funzione pubblica su quelle aree;
la legislazione vigente è molto chiara e prevede la possibilità di espropriare tali aree, qualora i proprietari non provvedano alla bonifica, rivalendosi nei loro confronti delle spese sostenute (art.250 del codice dell’Ambiente);

un eventuale esproprio delle aree SIN avrà un costo estremamente elevato, in quanto sulle stesse è consentito dal vigente piano regolatore del Comune di Trento una possibilità edificatoria molto elevata;

in conclusione, senza conoscere né un reale utilizzo pubblico, ma soprattutto senza conoscere per nulla i costi e i tempi della bonifica delle aree, un’analisi giuridico – tecnica sul sito è priva di ogni motivazione;

ben più importante, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori, è la redazione di un piano di sicurezza da parte dell’Azienda Sanitaria provinciale, che oggi non c’è;

altrettanto importante è un’approfondita analisi tecnica e non giuridica di come possa essere eseguita la bonifica delle aree SIN che verranno espropriate a seguito dei lavori ipotizzati per la realizzazione del bypass ferroviario della città, aree che assommano ad oltre 1 ettaro di superficie e sulle quali non è stato per nulla affrontato il tema della tecnica di disinquinamento da adottare, in presenza di un sito inquinato di interesse nazionale;

in conclusione, utilizzare le risorse previste dal comma 694 della legge 29 dicembre 2022 numero 197, per realizzare analisi giuridiche tecniche sul sito, attraverso lo studio di natura specialistica volto all’individuazione delle modalità di utilizzo pubblico di queste aree, non rispecchia lo spirito che caratterizza tale comma 694, teso a svolgere un’azione di tutela della salute dei lavoratori e dei residenti in generale e, di conseguenza, ogni nuova destinazione deve mantenere la finalità inizialmente prevista

 

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cons. Lucia Coppola
Alleanza Verdi e Sinistra

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