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CRISTINA SANTI * TURISMO – RIVA DEL GARDA (TN): « NON POSSIAMO PERMETTERCI IL LUSSO DI UNA RIPARTENZA AL RALLENTATORE, SAREBBE UN DRAMMA NON SOSTENIBILE PER LA NOSTRA ECONOMIA »

La crisi originata dal Covid ha colpito ovunque nel mondo, provocando, in Italia e in tanti altri Paesi, gravissime ripercussioni economiche che hanno creato difficoltà nella vita concreta, intaccando i cardini essenziali dell’esistenza di tantissime persone.

Se questo è vero un po’ per tutti, lo è ancor più per particolari realtà a forte vocazione turistica internazionale, come Riva del Garda, la città che mi onoro di rappresentare e che, del Trentino, con il suo lago, è la porta che affaccia a pieno titolo sul turismo proveniente da altri Paesi del mondo.

Sono naturalmente felice, molto felice per le progressive riaperture che riguardano e sempre riguarderanno nelle prossime settimane anche il turismo. Eppure, mentre scrivo queste righe, sono al contempo anche molto preoccupata per la piega che stanno prendendo gli eventi.

A differenza di quel che molte persone non addette ai lavori suppongono, infatti, il turismo non è fenomeno esclusivamente estivo, soprattutto se andiamo a valutare tutta la fase, decisiva, della sua costruzione e della sua genesi: il successo o il fallimento di una stagione turistica si giocano difatti non a giugno, luglio, agosto, ma adesso, in queste ore, in questi giorni.

E così, mentre noi in Italia diamo con euforia, finalmente, il via a una nuova stagione di aperture, stavolta speriamo definitive, sui flussi internazionali le notizie non sono molto incoraggianti. A tal riguardo, ad esempio, è notizia dell’ultimora che in Paesi fondamentali come l’Inghilterra sia passata la linea di mettere l’Italia sulla cosiddetta “lista arancione” per cui sono necessari tamponi e isolamento, e quindi il turismo verso il nostro Paese viene purtroppo formalmente e fortemente sconsigliato.

Considero mio dovere di prima cittadina invitare a non sottovalutare questo ed altri campanelli d’allarme. E vorrei, al riguardo, lanciare un messaggio: non basta solo ed esclusivamente riaprire, come sia pure lentamente stiamo facendo: l’Italia, se vuole salvare il suo turismo e conservare il ruolo di top player internazionale, deve a mio avviso essere in grado di operare su due direttrici chiare e simultanee.

Anzitutto, occorre comunicare incisivamente il miglioramento della situazione nel nostro Paese, in modo che tale comunicazione arrivi a coloro che all’estero ancora devono decidere dove recarsi in vacanza. La rappresentazione delle difficoltà italiane è stata tanta e tale che senza una incisiva, rapida e chiara “contro-comunicazione” difficilmente riusciremo ad attrarre clientela estera per tempo, e purtroppo così la stagione turistica rischia di partire già azzoppata.

Ma non basta: sarebbe intelligente portare saldamente anche a livello provinciale e cittadino almeno in parte quello spirito di pacificazione nazionale che ha visto e vede nel governo Draghi un importante motore di coesione nell’emergenza. Aizzare, da parte delle opposizioni, un continuo conflitto politico territoriale, a mio avviso, in questo momento, risulta oltre che incomprensibile anche gravemente controproducente per l’intera società trentina. Dovremo davvero tutti, in questa drammatica fase, remare nella stessa direzione, che è la direzione delle aperture, dello sviluppo, della concordia.

Dunque, supportare la nuova fase con la comunicazione e la pacificazione: una strategia combinata capace davvero di farci risalire la china e contribuire a far la differenza già nell’immediato.

Non si tratta di azzerare la politica, ci mancherebbe: ma di capire che nelle emergenze prima vengono le esigenze concrete della gente, e dopo, solo dopo, tutto il resto. O riusciremo rapidamente in questa duplice impresa, oppure il turismo internazionale soffrirà ancora, e con esso la stagione estiva, e tanti addetti, alberghi, bar, ristoranti, negozi. Riva del Garda, da parte sua, è non solo pronta ma prontissima a svolgere al meglio il proprio ruolo, ad accogliere e a promuovere, con il proprio territorio, il nostro Trentino agli occhi del mondo.

Siamo riusciti, con sacrifici durissimi, a sostenere oltre un anno di tremende difficoltà: non possiamo davvero permetterci proprio ora, in piena fase di sospirata rinascita, il lusso di una ripartenza turistica al rallentatore: sarebbe un dramma non sostenibile per la nostra economia.

 

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dott.ssa Cristina Santi

Sindaco di Riva del Garda