Intervista a Marina Mattarei

- ex Presidente Federazione Trentina della Cooperazione -

Le scriventi organizzazioni sindacali UIL FPL Sanità e Nursing up, hanno partecipato in data odierna alla riunione in videoconferenza con l’Assessora alla salute Segnana ed i Dirigenti della Provincia per la definizione dell’incentivo coronavirus relativo ai Dipendenti impegnati nell‘emergenza coronavirus.

Abbiamo purtroppo constatato che non sono stati destinati fondi stanziati ex-novo per il finanziamento dell’incentivo, sono stati invece “stornati“ 15 milioni già precedentemente impegnati nel bilancio aziendale. A questo punto ci chiediamo dove siano finite le risorse economiche aggiuntive che la Provincia ha ricevuto in marzo e maggio dal governo di Roma per sanità e contrattazione, per non parlare poi dei 20 milioni già stanziati nelle finanziarie provinciali per il nuovo contratto del pubblico impiego 2019/2021 e poi sopressi.

Abbiamo presentato le nostre proposte economiche e giuridiche, come il riposo compensativo risotoratore, con le quali risarcire gli sforzi e le situazioni di rischio a cui il personale a tempo determinato ed indeterminato è stato sottoposto. Tenendo conto delle differenti tipologie di lavoratori, di professionalità, di esposizione al rischio biologico, nonché di disagio e di stress lavorativo correlato, abbiamo elaborato una griglia che permetta di definire alcuni criteri, semplici ma oggettivi, al fine d’individuare i destinatari ai quali verranno corrisposte tre differenti fasce economiche di INDENNIZZO ECONOMICO COVID-19, temporaneo, cumulabile con le altre indennità di malattie infettive, intensive e sub-intensive e altrettanti differenti periodi di congedo di recupero psicofisico, da godere in considerazione degli sforzi e dell’intenso lavoro svolto nel periodo di questa emergenza sanitaria.

Gli importi, erogati per ogni giornata di lavoro o turno nella medesima ed indistinta quota economica a tutte le professionalità e che abbiamo proposto sono da intendersi come giornalieri e corrisposti per ogni turno o giornata di effettiva presenza in servizio e sono cumulabili con altre indennità. Abbiamo chiesto che il compenso venga riconosciuto oltreche al personale dipendente, in modalità analoga anche ai lavoratori interinali, liberi professionisti e con rapporto di lavoro co.co.co..

Tale estensione può essere possibile utilizzando i fondi provenienti dalle numerose donazioni effettuate a favore dell’Apss in quest’ultimo periodo.L’indennizzo economico deve essere riconosciuto anche al personale dell’Apss che ha operato presso le Apsp e le Case di Cura Private.

Abbiamo chiesto che al personale assente dal servizio in quanto contagiato dal coronovirus venga riconosciuto un incentivo analogalmente al personale in servizio attivo, indipendentemente dal fatto che sia stato ricoverato o sia stato dichiarato in infortunio, quindi anche nel caso di malattia/ isolamento domiciliare in sorveglianza attiva.

In aggiunta all’indennizzo economico, per i reparti e servizi assimilabili nel corso dell’emergenza coronavirus ai servizi sub-intensivi e malattie infettive, previamente identificati a livello provinciale, abbiamo chiesto l‘estensione delle indennità di quei servizi, peraltro già previste dal vigente CCPL, agli operatori dei servizi identificati ex-novo, con la possibilità di cumulare le indennità tra loro.

La possibilità della predetta estensione delle indennità è stata confermata dall’Aran con nota prot.n.2739 dell’8/4/2020 indirizzata alla Regione Veneto

Abbiamo chiesto per tutto il personale rientrante nelle tre FASCE INDENNIZZO ECONOMICO COVID- 19, il riconoscimento di un congedo ordinario aggiuntivo come recupero psicofisico, da godere nei prossimi 24 mesi dal termine dell’emergenza sanitaria, secondo le seguenti indicazioni:

FASCIA A: 15 gg aggiuntivi ai tipi di congedo già in godimento FASCIA B: 10 gg aggiuntivi ai tipi di congedo già in godimento FASCIA C: 5 gg aggiuntivi ai tipi di congedo già in godimento

Infine, abbiamo proposto la MAGGIORAZIONE ECONOMICA DELLO STRAORDINARIO, a decorrere dal 23/2 e fino al termine dell’emergenza. La quota economica per lo straordinario effettuato, qualora non sia stato riconosciuto come prestazioni aggiuntiva in regime libero-professionale (POA), dovrà per noi essere incrementata del 50%.

La momentanea situazione di crisi ha di nuovo evidenziato l’importanza del personale operante nell’ambito sanitario. A causa di questa situazione straordinaria di crisi sarà ancora più difficile in futuro reclutare personale nell’ambito sanitario, per questo sarà assolutamente necessario rivalutare/valorizzare a lungo termine i dipendenti. Auspichiamo infine anche la celere chiusura del CCPL 2016/18, siamo stati convocati dall’Apran giovedì 28/5.

Auspichiamo un riscontro positivo da parte della Giunta Provinviale delle nostre istanze, visto il grande impegno e sacrificio che hanno dimostrato in questi mesi i Professionisti della Sanita‘ Trentina Pubblica e Privata.

 

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Giuseppe Varagone – Segretario Provinciale UIL FPL Sanità

Cesare Hoffer – Coordinatore Provinciale Nursing up Trento