CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

"A tu per tu“ con con Alex Marini - Gruppo Misto

Focus: Legge sull'energia

Sinistra Italiana del Trentino e Sinistra Italiana di Rovereto prendono le distanze dall’invito di Gloria Canestrini a votare, nel ballottaggio per l’elezione del sindaco di Rovereto, “scheda bianca perché le due coalizioni -quella di Valduga e quella di Zambelli- sarebbero ugualmente di destra”. Riteniamo profondamente sbagliati l’equidistanza nei confronti di due realtà politiche molto diverse e il sostanziale disinteresse riguardo alla possibilità che possa affermarsi la coalizione che ha come forze trainanti Fratelli d’Italia e Lega distanti anni luce dalla nostra ispirazione antifascista e antirazzista.

Chi si riconosce in Sinistra italiana ha partecipato alla nascita del gruppo che ha raccolto le firme contro la realizzazione del tratto trentino della A31; ha lavorato per mesi a un programma per Rovereto alternativo rispetto all’azione della precedente Amministrazione; ha approvato la candidatura di Gloria Canestrini dopo che il centrosinistra roveretano ha scelto Valduga come proprio candidato; ha contribuito in maniera significativa -con idee, candidati e finanziamenti- alla creazione della lista civica di sinistra Rinascita Rovereto.
Crediamo che, dopo l’espressione del voto dei cittadini roveretani, le idee e i programmi di Rinascita Rovereto possano e debbano confrontarsi con la visione della città e della società meno distante dalla nostra, quella di Valduga. Una parte significativa di RR ha proposto di rivolgersi pubblicamente alla cittadinanza e alla coalizione di centrosinistra perché possa esserci un confronto aperto, alla luce del sole, fuori dai vecchi rituali e patteggiamenti della Politica, rispetto ad alcuni punti fondamentali del programma su cui Rinascita Rovereto e Europa Verde hanno raccolto un significativo successo fra i cittadini.

Con il nostro sconcerto Gloria Canestrini ha liquidato questa proposta in una riunione breve e frettolosa, pur in presenza di un numero significativo di partecipanti disponibili al confronto e sicuramente contrari alle posizioni di totale chiusura. Sebbene non fosse stata presa nessuna decisione formale, Gloria Canestrini nel successivo incontro con i Verdi, in un clima rissoso e intollerante verso chi esprimeva opinioni diverse, passava disinvoltamente dalla proposta di scheda bianca alla scelta di non dare nessuna indicazione, come proposto da Europa Verde. Infine, alla richiesta di continuare il confronto fino ad una posizione condivisa, Gloria Canestrini ha risposto che la decisione era stata già presa, dimostrando ancora una volta che le modalità ‘nuove’ e ‘alternative’, affermate alla nascita di Rinascita Rovereto, sono nei fatti negate da una conduzione verticistica e personalistica.
Invitiamo quindi Gloria Canestrini ad un ulteriore e approfondito confronto con le forze che l’hanno proposta e sostenuta e con la cittadinanza di Rovereto, perché questa è il nostro primo interlocutore e merita un’Amministrazione più adeguata rispetto ai suoi bisogni. Per questo chiediamo alla coalizione di centrosinistra di tenere nel dovuto conto il consenso che Rinascita Rovereto ha raccolto nel primo turno delle elezioni e proponiamo una discussione aperta, “fuori dalle chiuse stanze”, su alcuni punti fondamentali del nostro programma:

– il progetto del Follone, senza palazzine e con uno studentato necessario allo sviluppo dell’Università roveretana;
– due nuovi parchi che riqualifichino zone oggi degradate della città;
– un mercato coperto nella ex Peterlini.

 

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Renata Attolini

Sinistra Italiana del Trentino
Sinistra Italiana di Rovereto