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RCC * BRUNETTA (FI): « MI SENTO PIÙ TUTELATO DALLA CENTRALITÀ DEL PARLAMENTO RISPETTO AL PAPEETE BEACH E ALL’INNO DI MAMELI SUONATO TRA UN MOJITO E L’ALTRO »

Brunetta (FI): “Con la caduta del governo Salvini-Di Maio lo spread è diminuito di oltre 100 punti, vuol dire che c’era qualcosa che non andava, quando parlavano Bagnai e Borghi si vedeva. Speriamo che la stagione del populismo da spiaggia sia finito. Adesso forse il governo ha meno consenso popolare, ma il Parlamento è tornato centrale. In una Repubblica parlamentare mi sento più tutelato dalla centralità del Parlamento, rispetto al Papeete Beach e dall’inno di Mameli suonato tra un mojito e l’altro.

Gualtieri? Ne parlano bene come presidente della commissione Ue all’Europarlamento, cosa utile per rompere l’isolamento in cui l’Italia era precipitata col precedente governo. La nomina a commissario europeo di una persona seria come Gentiloni speriamo ci consenta di dialogare alla pari con i maggiori Paesi dell’UE. Ora ci sono al governo tre partiti che le elezioni del 4 marzo le avevano perse, mentre all’opposizione ci sono tutti i partiti che le elezioni le avevano vinte.È un bel paradosso e di questo dobbiamo ringraziare l’amico Salvini che ha fatto un autogolpe.

In quella crisi c’era la possibilità di rifare una coalizione di centrodestra, mentre Salvini fino all’ultimo ha offerto a Di Maio la leadership, preferendo i 5 Stelle al centrodestra. La manovra annunciata da Salvini? Era pura propaganda, avrebbe significato uscire dall’Euro.

È una balla colossale. Una manovra di 50 miliardi porterebbe alle stelle il deficit e lo spread a salire oltre i 500 punti e faremmo la fine della Grecia. Basta con la propaganda, costruiamo un centrodestra di matrice liberale, democratica, europea, se non c’è questa volontà auguri agli amici Salvini e Meloni, ma questa prospettiva lascerà al governo le sinistre del PD e dei grillini nei prossimi 20 anni”

Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Su Roberto Gualtieri ministro dell’Economia. “Ne parlano bene come parlamentare europeo, come presidente della commissione Ue all’Europarlamento, cosa utile per rompere l’isolamento in cui l’Italia era precipitata col precedente governo –ha affermato Brunetta-. Se è così, buon lavoro al collega Gualtieri. Che poi suoni Bella ciao con la chitarra classica non mi turba, anzi”.

Sul nuovo governo. “Con la caduta del governo Salvini-Di Maio lo spread è diminuito di oltre 100 punti. Vuol dire che c’era qualcosa nel precedente governo che andava contro l’economia, contro i mercati, contro gli investitori. Quando parlavano Bagnai e Borghi si vedeva. Io sono all’opposizione anche di questo governo, ma se questo governo darà più stabilità dal punto di vista del rapporto con l’UE e con i mercati ben venga.

Ricordiamo tutti quanto successo in politica estera, con l’isolamento totale del nostro Paese, sbattuto a destra e sinistra come una mosca, e intanto dalle spiagge populismo e sovranismo. Speriamo che quella stagione sia finita e speriamo anche di non ricadere nella brace di un governo di sinistra sinistra.

Al momento godiamoci la caduta dello spread. Poi c’è la nomina a commissario europeo di Gentiloni che è persona seria, capace, di credibilità acquisita, speriamo che almeno questo ci consenta di dialogare alla pari con i maggiori Paesi dell’UE. Almeno una cosa è positiva, torna la centralità del Parlamento. Prima forse c’era un consenso popolare ma il Parlamento era azzerato.

Adesso il consenso popolare forse c’è meno ma il Parlamento è tornato centrale. In una Repubblica parlamentare mi sento più tutelato dalla centralità del Parlamento, rispetto al Papeete Beach e dall’inno di Mameli suonato tra un mojito e l’altro”.

Su Salvini. “Salvini ha fatto un autogolpe e questo gli si è ritorto contro. In quella crisi c’era la possibilità di rifare una coalizione di centrodestra, mentre Salvini fino all’ultimo ha offerto a Di Maio la leadership, preferendo i 5 Stelle al centrodestra. Il risultato è che i 5 Stelle non ci sono stati. Il risultato è che adesso abbiamo un governo di sinistra-sinistra. Ora ci sono al governo 3 partiti che le elezioni del 4 marzo le avevano perse perché i grillini avevano perso contro la coalizione di centrodestra, PD e Leu avevano straperso. All’opposizione ci sono tutti i partiti che le elezioni le avevano vinte.

È un bel paradosso e di questo dobbiamo ringraziare l’amico Salvini. Se il linguaggio di questa nuova destra populista lepenista è quello che abbiamo visto, porta al governo della sinistra. La destra sovranista non è maggioritaria, lo abbiamo visto anche in Europa. Questo ha portato ad un governo che è il più a sinistra della storia repubblicana.

La manovra annunciata da Salvini? Era pura propaganda, avrebbe significato uscire dall’Euro. E’ una balla colossale. Una manovra di 50 miliardi porterebbe alle stelle il deficit e lo spread a salire oltre i 500 punti e faremmo la fine della Grecia. Basta con la propaganda, costruiamo un centrodestra di matrice liberale, democratica, europea, se non c’è questa volontà auguri agli amici Salvini e Meloni, ma questa prospettiva lascerà al governo le sinistre del PD e dei grillini nei prossimi 20 anni”.