Nella serata di ieri la Squadra Mobile della Questura di Trento, nell’ambito dei controlli straordinari voluti da Questore per il rispetto delle norme anti Covid e per la repressione della vendita al dettaglio di droga nei luoghi maggiormente frequentati da giovani e giovanissimi, ha denunciato due pusher stranieri. L’uno, M.M. trentaseienne algerino, l’altro, N.O., quarantunenne, trovati in possesso di marjuana ed eroina, in quantità tali da confezionare rispettivamente 20 e 10 dosi da poter essere vendute.

Mimetizzati tra i clienti dei numerosi locali del centro storico, i poliziotti della Questura di Trento hanno visto i due spacciatori aggirarsi in bicicletta per il centro Trento, facendo la spola tra piazza Dante ed i luoghi della movida del capoluogo.
Le consegne dello stupefacente avvenivano nei vicoli della città partendo dai giardini antistanti la stazione. Ed è proprio in piazza Dante che, dopo un’attenta osservazione, gli investigatori della Squadra Mobile hanno fermato i due spacciatori.

Alla vista degli agenti della Polizia di Stato, i due magrebini hanno provato a darsi alla fuga. In particolare uno due, l’algerino, ha abbandonato la biciletta vicino il palazzo della Regione ed ha iniziato a correre da piazza Dante verso il cavalcavia antistante il terminal degli autobus.

Immediatamente dietro di lui uno degli agenti della Squadra Mobile l’ha inseguito, chiedendo aiuto anche al conducente di un auto perché lo aiutasse a raggiungere l’uomo in fuga. Proprio grazie alla prontezza del guidatore, che ha preso a bordo il poliziotto, il pusher è stato raggiunto, e bloccato, in cima alla salita del cavalcavia che porta verso il Lungadige, prima che potesse far perdere le sue tracce.