News immediate,
non mediate!

PENSPLAN * “EQUAL PENSION DAY“: PRESIDENTE VAJA, « È ANCORA LONTANA LA PARITÀ DI GENERE NEL TRATTAMENTO PENSIONISTICO OBBLIGATORIO, È NECESSARIA L’ADESIONE ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE »

Scritto da
10:08 - 28/10/2021

Settima edizione dell’Equal Pension Day in Regione: ancora lontana la parità di genere nel trattamento pensionistico obbligatorio. L’adesione alla previdenza complementare risulta sempre più necessaria. Alcuni numeri sul gender pension gap Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio Statistico dell’INPS le pensioni di vecchiaia delle donne risultano quasi dimezzate rispetto a quelle degli uomini (775 euro contro 1.499 euro). Ma questo non è l’unico dato preoccupante.

In Regione il 76% delle donne riceve un assegno pensionistico di vecchiaia inferiore ai 1.000 euro, mentre “solo” il 32% degli uomini deve accontentarsi di simili importi. Le super-pensioni superiori ai 2.000 euro vanno invece per il 25% nelle tasche dei pensionati maschi e per il solo 5% alle pensionate. Equal Pension Day Per richiamare l’attenzione sul tema della disparità pensionistica di genere, la società regionale per lo sviluppo del welfare complementare in collaborazione con i responsabili politici della Regione, le Commissioni per le Pari Opportunità e i/le Consiglieri/e di Parità delle due Province ha istituito l’Equal Pension Day. “Giornate come l’Equal Pension Day sono fondamentali per richiamare l’attenzione della collettività sui temi dell’equità fra i generi e in particolare sulla situazione di disparità previdenziale esistente ancora oggi fra uomini e donne. Nel 2015 è stata istituita in Regione questa giornata grazie alla collaborazione tra i principali referenti delle pari opportunità sul territorio e Pensplan.

Un’occasione per riflettere anche sul tema della previdenza complementare e dell’educazione finanziaria quali strumenti per favorire la parità di genere e per costruire una maggiore sicurezza economica per le donne.” – spiega la Presidente di Pensplan Centrum, Johanna Vaja (nalla foto). Il presidente della Provincia di Bolzano e Assessore provinciale alle pari opportunità, Arno Kompatscher aggiunge: “Lo squilibrio in ambito pensionistico nasce dalle discriminazioni di genere in ambito lavorativo e nella suddivisione dei compiti all’interno della società. Abbiamo molto lavorato, anche con le recenti modifiche alla normativa riguardanti il sostegno alla previdenza, anche complementare, per aiutare soprattutto le donne ad assicurarsi un futuro più solido. Molto altro, però, rimane da fare e il mio impegno è in questa direzione.” L’Assessore competente per le pari opportunità tra uomo e donna della Provincia di Trento, Stefania Segnana, saluta con queste parole la settima edizione dell’Equal Pension Day: “La giornata dedicata alla previdenza complementare e alla disparità pensionistica di genere rappresenta un momento importante per sensibilizzare e focalizzare l’attenzione a proposito del futuro pensionistico dei cittadini e in particolare delle donne.

Il persistere del divario esistente tra mondo femminile e maschile in ambito lavorativo con le conseguenze a livello pensionistico richiama una sfida per quanti di noi come amministratori sono chiamati a interventi puntuali al fine di colmare questo gap. Promuovere l’occupazione femminile, garantire alle donne un maggior accesso al mondo del lavoro con l’introduzione di strumenti a supporto della conciliazione tra vita familiare e professionale rappresenta l’impegno del mio assessorato e di tutta la Giunta.” La Presidente della Commissione per le Pari Opportunità di Bolzano, Ulrike Oberhammer aggiunge: “Le donne hanno ottenuto diritti, spazi, opportunità, ma senza arrivare a superare gli stereotipi di genere, che, ancora oggi, determinano la divisione dei ruoli tra donne e uomini del nostro territorio. Durante la pandemia del Covid-19 questi stereotipi hanno contribuito all’aumento e dato più visibilità alle disuguaglianze e ingiustizie, in quanto le lavoratrici, ma ancora di più le madri lavoratrici, hanno dovuto sopportare in gran parte da sole il peso del lavoro, casa e cura dei figli e persone fragili delle famiglie.

Spesso sono costrette ad accettare contratti precari o part time con le dovute perdite economiche, che vanno a incidere negativamente sulle pensioni. L’Equal Pension Day è importante per sottolineare il fondamentale diritto delle donne di essere economicamente indipendenti. Un fondo pensione integrativo è uno strumento importante per dare un aiuto concreto alle donne, che spesso non conoscono questa possibilità.” In occasione di questa giornata Paola Maria Taufer, Presidente della Commissione per le Pari Opportunità di Trento, spiega: “L’Italia – e la nostra provincia segue purtroppo questo trend negativo – presenta un forte differenziale di genere rispetto ad accesso alle carriere e relative posizioni apicali, remunerazioni, condizioni contrattuali e continuità lavorativa. A questo si aggiungano i congedi per maternità e il maggior ricorso delle donne al part-time e ai congedi parentali e di cura per figlie/i, parenti anziane/i o disabili. Tutto questo si riflette inevitabilmente sui differenziali pensionistici tra donne e uomini. Si aggiunga a questo problema anche il gap di competenze di natura economico finanziario, anche in campo pensionistico, a sfavore delle donne. Non dimentichiamo, infine, che il gap economico (sia retributivo che pensionistico) si incrocia – e molto più di quanto le statistiche ci dicano – col fenomeno della violenza domestica, in particolare con quello della violenza economica. Le donne devono lavorare, e andare in pensione, basandosi su una propria consapevolezza e autonomia finanziaria.

Salutiamo con entusiasmo l’iniziativa Equal Pension Day, cui aderiamo con convinzione da anni, perché contribuisce ad insegnare alle donne che il proprio benessere passa anche dal reddito (nello specifico, quello pensionistico) e dalla gestione diretta e paritaria delle risorse che entrano in casa.” Anche Matteo Borzaga evidenzia il valore di questa giornata per il futuro di tutte le donne: “Nel mio ruolo di Consigliere di Parità nel Lavoro della Provincia Autonoma di Trento ci tengo particolarmente a sottolineare l’importanza dell’Equal Pension Day come momento di sensibilizzazione delle lavoratrici, specie se giovani, in merito al loro futuro pensionistico. Mi rendo infatti spesso conto che molte delle persone che mi contattano per avere una consulenza legale si concentrano sul proprio presente, senza considerare le ripercussioni che le decisioni di oggi potranno avere sul domani.

Mi riferisco, ad esempio, all’istituto del lavoro a tempo parziale, strategico per le lavoratrici al fine di conciliare vita familiare e vita lavorativa, ma che se utilizzato per l’intera vita professionale può avere effetti decisamente negativi sull’ammontare della pensione.” Di fronte a questa evidente disuguaglianza di genere la Consigliera di Parità di Bolzano, Michela Morandini, sottolinea ancora una volta l’importanza dell’adesione alla previdenza complementare per contrastare il rischio di povertà: “Le biografie professionali femminili differiscono significativamente da quelle dei loro colleghi maschi. Le interruzioni dovute al lavoro familiare non retribuito, le minori opportunità di sviluppo, i contratti part-time più frequenti sono solo alcuni aspetti che portano a un divario salariale. In pensione questo gap è raddoppiato. Per questo motivo, la previdenza attraverso un fondo pensione integrativo è importante.” Attività di informazione e sensibilizzazione Da metà novembre inizierà una campagna dedicata alla sensibilizzazione del mondo femminile sulle tematiche previdenziali. Iniziative, eventi, informazioni utili e notizie, servizi dedicati, convenzioni riservate e tanto altro.

Categorie Articolo:
LANCIO D'AGENZIA

I commenti sono chiusi.