VIDEONEWS & sponsored

(in )

PAT * RIAPERTURA SCUOLA INFANZIA – PRACORNO: ZANOTELLI, « GLI SGUARDI DEI BAMBINI DICONO MOLTO, ESPRIMONO LA GIOIA DI RIVEDERE I COMPAGNI E LE MAESTRE »

Da oggi riaperta la scuola dell’infanzia di Pracorno. Ritorno a scuola per i bimbi di Rabbi. Sono 17 i bambini che da questa mattina vengono di nuovo accolti alla scuola dell’infanzia di Pracorco, nel comune di Rabbi, che riapre dopo l’interruzione dovuta al Covid-19.

A salutare un rientro molto atteso, oltre alle insegnanti e al personale scolastico, c’erano l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli e il sindaco di Rabbi Lorenzo Cicolini.

“Gli sguardi dei bambini dicono molto, esprimono la gioia di rivedere i compagni e le maestre. Per quanto possibile riprendono le attività da parte della scuola e le insegnanti si sono organizzate molto bene. Ringrazio l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno lavorato per la riapertura; questo percorso prosegue per garantire un servizio alla comunità, alle famiglie, ma soprattutto ai bambini, che dopo questo periodo sono felici di ritornare all’interno della scuola”, ha commentato l’assessore.

“Abbiamo fatto il possibile per ridare questo importante servizio alle famiglie, ringrazio le insegnanti e tutto il personale comunale, le cuoche e le inservienti che in tempi stretti ha riorganizzato il rientro in maniera eccellente; è anche un graduale ritorno alla normalità di cui abbiamo proprio bisogno”, ha detto il sindaco Cicolini.

La scuola dell’infanzia di Rabbi ha 29 iscritti, per cui più della metà delle famiglie ha deciso di usufruire della nuova apertura, al momento prevista fino alle 13.30. “I genitori avevano piacere che i bambini tornassero ad incontrarsi e che finissero un percorso brutalmente interrotto, soprattutto i più grandi che da settembre frequenteranno la scuola primaria” ha commentato la maestra Paola. “Adesso vogliamo soprattutto valorizzare la relazione tra i bambini. Prima di tutto li faremo sedere e condivideremo con loro il nuovo modo di stare a scuola, perché devono sentirsi anche loro i costruttori di queste regole”.