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PAOLO GHEZZI * PROVINCIALI 2018: ” UNA FORZA TRANQUILLA È QUELLA CHE L’ALLEANZA DEMOCRATICA AUTONOMISTA POPOLARE DOVREBBE SAPERE ESPRIMERE NEI 77 GIORNI CHE CI SEPARANO DAL 21 OTTOBRE “

 

UNA FORZA TRANQUILLA: è quella che l’alleanza democratica autonomista popolare (il centro-sinistra autonomista, insomma) dovrebbe saper esprimere nei 77 giorni che ci separano dal 21 ottobre delle elezioni provinciali in Trentino.

Era il 1981 quando “La force tranquille” fu scelta dal candidato socialista alle elezioni presidenziali francesi: secondo gli esperti di comunicazione politica, uno slogan perfetto per una campagna perfetta (e vittoriosa).

Nel 1981 gli autoconvocati Claudia e Paolo avevano appena 2 anni e si dedicavano a scoprire il grande gioco del mondo ancora ignari dei giochi della politica, Dellai ne aveva 22 e già studiava da leader, era appena nata la rivista “il Margine” – pagine di dialogo tra cattolici democratici, sinistra democratica, laici e autonomisti – che ancora (r)esiste, voce tranquilla in questo Trentino così cresciuto, così cambiato rispetto a 37 anni fa.


Dalla giornata politica di ieri emergono, dai due fronti in competizione, due segnali positivi: la serena dichiarazione di disponibilità del governatore Ugo Rossi a ricandidarsi per il bene del Trentino; la pacatezza con cui il professor Geremia Gios, preso atto della scelta di parte preponderante del centro-destra per il leghista Fugatti, ha rinviato il lancio della sua “rivoluzione gentile” a dopo la fienagione.


Ecco, se l’alleanza democratica popolare autonomista – dal Pd al Patt, dall’Upt al nostro movimento del cambiamento, impegnato per una discontinuità che è evoluzione e non rottura – riuscisse a pensarsi, a confrontarsi e ad agire politicamente come “forza tranquilla”, non tutto è perduto per il 21 ottobre. La forza del centrodestra è infatti urlata, sopra le righe, muscolare, esibita, sloganistica, aggressiva. Rispecchia una politica di compromesso tra due populismi che non prevede la “modalità tranquillità” e che non a caso porta a ripetuti disastri: l’ultimo (un segno di ciò che potrebbe capitare a un Trentino leghizzato) è stato il clamoroso pasticcio sulle Olimpiadi invernali 2026.


A una forza di destra leghista irosa e nervosa, chi ha a cuore un percorso sano e sostenibile di autonomia, innovazione e solidarietà, non può che rispondere con UNA FORZA TRANQUILLA.