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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PRESIDENZA CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * REFERENDUM 26 SETTEMBRE – REPLICA A MARINI: « IL CONSIGLIERE NON FA MENZIONE DEL FATTO CHE “ CONSIGLIO PROVINCIALE CRONACHE ” HA TUTT’ALTRO CHE OSCURATO IL TEMA REFERENDARIO » (TITOLO EDIZIONE 273)

La Presidenza del Consiglio provinciale ritiene opportuno fare chiarezza dopo le dichiarazioni rilasciate a più di un organo di stampa dal consigliere Alex Marini e pubblicate oggi. Il tema è quello del referendum provinciale del prossimo 26 settembre, sull’agricoltura biologica.

Nel mese di giugno, quando in aula era stata avviata la discussione attorno al testo di legge Zanotelli proprio sulla materia dell’agribio, prese campo l’ipotesi di un ordine del giorno a firma Marini, per impegnare il Consiglio – attraverso il suo periodico – a veicolare diffusamente le informazioni base necessarie agli elettori trentini per conoscere l’oggetto del voto referendario. La trattativa con il consigliere, che avrebbe dovuto per contro ritirare i propri emendamenti ostruzionistici sulla legge Zanotelli, non andò però in porto.

La questione dell’informativa ai cittadini attraverso “Consiglio provinciale Cronache” si è così ripresentata il 20 luglio, durante la ripresa del confronto consiliare sul disegno di legge della Giunta.

L’o.d.g. Marini questa volta è stato approvato, ma al consigliere era stato fatto presente, ancora prima dell’approvazione, che sarebbe stato tecnicamente molto difficile dargli attuazione nella forma indicata, considerati gli stretti tempi a disposizione.

“Consiglio provinciale Cronache” è infatti andato in stampa appena pochi giorni dopo – con chiusura in tipografia il 23 luglio – in modo da anticipare l’avvio del periodo pre-elettorale (previsto da legge nazionale) di divieto della comunicazione da parte degli enti pubblici.

Il consigliere Marini non fa del resto menzione del fatto che comunque “Consiglio provinciale Cronache” – con la sua edizione n. 273, diffusa in oltre 26 mila copie – ha comunque tutt’altro che oscurato il tema referendario, che campeggia nel titolo di apertura del giornale, con ripresa a pagina 4, dove è riportato l’intero quesito del 26 settembre.