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ORDINE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE (OPI) – TRENTO * AFT – MAXIAMBULATORIO: PEDROTTI, « SOSTENIAMO LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI E SINERGIE »

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16.51 - domenica 30 dicembre 2018

In merito alla questione dell’Aft (maxiambulatorio) il Presidente Daniel Pedrotti e il Consiglio Direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trento (Opi) sostengono con convinzione la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi caratterizzati da sinergie fra medici, infermieri e altre professioni perché la priorità è garantire con soluzioni sostenibili e funzionali risposte competenti e di qualità ai bisogni sempre più complessi dei cittadini con patologie croniche e disabilità.

La cronicità non può e non deve essere più gestita negli ospedali, ma sul territorio e pertanto lo stesso territorio deve essere dotato di modalità organizzative funzionali e flessibili, di multi-professionalità e di connessioni fra i nodi della rete per la migliore presa in carico del cittadino con i bisogni di cui è portatore al fine di migliorare le capacità di autocura e ridurre le riacutizzazioni di patologie croniche e quindi le ospedalizzazioni e migliorare la qualità di vita.

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche ritiene di precisare inoltre che da tempo sta promuovendo anche alla luce di orientamenti internazionali, di esperienze di altre realtà italiane e dei risultati di un’indagine di cittadinanzattiva, l’istituzione e declinazione dell’infermiere di famiglia/comunità in provincia di Trento.

Figura che può contribuire in modo significativo alla presa in carico del cittadino in ambito territoriale con le proprie competenze specialistiche quali ad esempio di assessment avanzato e triage infermieristico, di progettualità per garantire continuità assistenziale, di attivazione di interventi assistenziali a sostegno dell’autocura e di prevenzione e promozione della salute in un’ottica di iniziativa e prossimità.

Pertanto l’Opi esprime parere favorevole a modelli organizzativi di presa in carico territoriale funzionali e flessibili nella loro declinazione operativa, costituiti da simil equipe, dove i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli infermieri e altre professioni lavorano in alleanza e sinergia nel rispetto delle singole professionalità e ambiti di autonomia per aiutare il paziente e le famiglie a trovare le soluzioni ai loro bisogni di salute e a gestire le malattie croniche e le disabilità.

Perché dopo la giusta diagnosi e la scelta della migliore terapia farmacologica il paziente ha assoluta necessità di essere seguito, guidato e aiutato nei suoi bisogni di salute con approccio proattivo e trasversale.

Ciò che è importante è che si crei un team, una sinergia professionale a favore del paziente, una micro-équipe, appunto, che sia in grado di farsi carico davvero del paziente h 24 nel rispetto e nella complementarietà di ruoli, competenze e funzioni.

 

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Daniel Pedrotti
Presidente Ordine professioni infermieristiche di Trento

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