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MANICA (PD) – INTERROGAZIONE * CORONAVIRUS: « PERCHÉ IN TRENTINO NON SI APPLICANO ANCORA LE NUOVE DISPOSIZIONI SU ISOLAMENTI E QUARANTENE COVID? »

Perché in Trentino non si applicano ancora le nuove disposizioni su isolamenti e quarantene covid?

Il consigliere Alessio Manica ha interrogato la Giunta provinciale per sapere il motivo del ritardo nell’applicazione delle nuove disposizioni contenute nella circolare di martedì 13 ottobre del Ministero alla salute, che prevedono una minore macchinosità nelle procedure di fine isolamento e quarantena. Mentre nelle altre regioni si è già generalmente partiti con l’applicazione delle nuove regole, in Trentino centinaia di cittadini sani stanno perdendo diversi giorni di lavoro, con lo spreco di tamponi ritenuti superflui dalle nuove disposizioni.

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In allegato l’interrogazione depositata.

 

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Interrogazione a risposta scritta n.

Nuovi protocolli covid: perché la Provincia di Trento tarda l’applicazione?
La gestione della fase 2 della pandemia impone alle istituzioni di trovare il corretto equilibrio tra controllo e rigore per evitare la diffusione del contagio da un lato, e necessità di proseguire la vita socio economica, al fine di evitare gravissimi problemi lavorativi, familiari, sociali dall’altro.
I lunghi mesi di pandemia hanno permesso alle istituzioni scientifiche di approfondire le conoscenze sul virus, ed alla luce di queste sono stati elaborati nuovi protocolli per la gestione degli isolamenti dei positivi e delle quarantene dei contatti considerati a rischio.
Le nuove indicazioni sono contenute in una circolare del Ministero della salute – emanata martedì 13 ottobre 2020, ha recepito le sollecitazioni delle Regioni – e riducono il rischio di un approccio formale e in molti casi inutilmente penalizzante per i cittadini e burocratico per il sistema sanitario. Pensiamo ad esempio ai casi di persone che per mesi risultano positivi a causa di residui di virus inerte, costretti a isolamenti prolungati e a numerosi tamponi pur senza più essere contagiosi: con le nuove disposizioni termineranno l’isolamento dopo 21 giorni.

Altra modifica, non occorrono più due tamponi negativi per terminare l’isolamento per i positivi, dopo 10 giorni senza sintomi, ma un solo tampone, riducendo così il rischio di positività dovute a residui, e evitando così lo spreco di tamponi a persone guarite. Per le persone ritenute a rischio per contatto con positivo, la quarantena viene ridotta da 14 a 10 giorni con un tampone negativo.
Queste disposizioni sono direttamente applicabili in tutte le Regioni (che peraltro le avevano chieste) e in gran parte d’Italia ci si è subito organizzati per applicarle immediatamente, facilitando la vita a migliaia di persone e alleggerendo il sistema, già sovraccarico per l’aumento dei casi.
Tuttavia risulta che in Trentino ancora non si stiano attuando le disposizioni contenute nella circolare del Ministero di martedì 13 ottobre, che pure dovrebbe essere direttamente applicabili, senza necessità di atti formali di recepimento.
La conseguenza è che ci sono molte persone sane che stanno perdendo giorni di lavoro (sia i quarantenati negativi, sia i positivi guariti), e con molti tamponi sprecati su persone sane, secondo le nuove disposizioni, e non utilizzati per individuare nuovi contagiati.

 

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Tanto premesso, interrogo il presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:

1. per quale motivo non siano state subito adottate le nuove disposizioni contenute nella circolare del Ministero alla salute di martedì 13 ottobre 2020, su isolamenti e quarantene;
2.
3. se non si ritenga che questo ritardo penalizzi inutilmente tanti cittadini trentini, sani secondo le nuove disposizioni, che perderanno diversi giorni di lavoro (o in attesa di secondi tamponi, o in attesa di terminare la quarantena con i tempi “vecchi”), e che rappresenti un inutile spreco per l’ente pubblico, con tamponi non più necessari secondo le nuove disposizioni;
4.
5. quando si attueranno anche in Trentino le disposizioni contenute nella circolare del Ministero della salute del 13 ottobre 2020.

A norma di regolamento, chiedo risposta scritta.

 

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consigliere Alessio Manica