TAR - TRENTO: FOCUS SENTENZA CHIUSURE DOMENICALI PAT
Intervista al dottor Fulvio Rocco
Presidente Tribunale amministrativo regionale Trento

Osservazioni sul progetto di “valorizzazione turistico ambientale del Lago Santo” approvato in linea tecnica dalla Giunta comunale di Cembra Lisignago in data 28 febbraio 2019.

Egr. signor Damiano Zanotelli Sindaco del Comune di Cembra Lisignago

Egr. dott. Mario Tonina Vicepresidente e Assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia autonoma di Trento

Gentile dott.ssa Livia Ferrario Dirigente generale del Dipartimento Territorio, ambiente, energia e cooperazione

Egr. dott. Romano Masé Dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, foreste e difesa del suolo

Egr. dott. Romano Stanchina Dirigente del Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette

 

Spettabili Promotori della petizione popolare “Fermiamo subito il ‘martirio’ del Lago Santo!”

 

Dopo un breve percorso da Cembra verso est, verso il crinale tra la Valle dell’Avisio e la Valle Atesina, attraverso un ambiente boscoso e di aspre formazioni porfiriche, appare improvvisamente, nascosto in un piccolo avvallamento, il LAGO SANTO.

Questo, nonostante incauti insediamenti di residenze estive, presenta ancora un’armonia d’insieme, una piacevole sensazione di pace e di tranquillità.

 

Nei primi giorni di settembre, ancora pieni di luce e di calore, in occasione di un nostro sopralluogo sembrava non mancasse proprio niente per poter godere del raccolto ambiente della conca.

Da queste considerazioni ne è derivata la necessità della massima salvaguardia dei luoghi, inserendo nuovi elementi solo con grande prudenza.

Ed è per questo che qui di seguito riteniamo utile esporre alcune osservazioni al progetto e proporre alcuni interventi aggiuntivi, che si ritengono migliorativi.

Seguendo l’elenco degli obiettivi esposti in progetto:

  1. Diciamo NO alla “sistemazione della spiaggia nord e nord‐est con innalzamento della quota per evitare ristagni idrici”.
    E’ da chiarire se il ristagno derivi dall’innalzamenti della superficie lacustre e, in tal caso, è necessario provvedere a stabilizzarne la quota, rifacendo e potenziando lo scarico (punto 2) o se il ristagno derivi da acque provenienti da monte, in tal caso sarebbe necessario realizzare un fosso drenante in ciottoli a monte;
  2. Diciamo SI’ al “controllo e definizione di un progetto idraulico adeguato…”.
    Si dovrà probabilmente riposizionare la quota e potenziare il canale di scarico.
  3. Diciamo SI’ alla “creazione di nuovi accessi alla spiaggia più agevoli…”, intendendo solamente la sistemazione dell’accesso attuale sito a nord‐ovest. E’ inoltre da sistemare questa zona per evitare l’erosione delle acque pluviali.
  4. “Apprestamento di un’area attrezzata per i bagnanti con la creazione di pontili”.
    In quest’area rivolta a sud, e quindi la più soleggiata, sarà utile la presenza presso la riva di tavoloni in legno e di un piccolo pontile per potersi tuffare. Non è accettabile, invece, il grande pontile proposto, di dimensioni esagerate nel rapporto con le grandezze del luogo, fonte di possibili pericoli, costruito in parte con materiali deperibili.
  5. “Apprestamento di un’area attrezzata per le famiglie con posa panche e tavoli e giochi”. Considerata la modesta dimensione degli spazi godibili, queste attrezzature dovranno essere in numero e ingombro limitato ed essere poste ai margini superiori. Non si dovrà porre a disposizione cestini per i rifiuti, ma si inviterà l’utente a riportarsi a casa i propri avanzi.
  6. Diciamo SI’ alla “creazione di un’area raccolta rifiuti mascherata”.
    Per dovere e abitudine civica, ognuno dovrebbe riportare a casa i propri rifiuti; provvisoriamente e in via transitoria si ritiene utile predisporre un’area, mascherata alla vista, provvista di tutti i contenitori per la raccolta differenziata.
  7. Diciamo NO alla “creazione di un pontile in legno”.
    Per il completamento del giro attorno al lago e per l’osservazione della flora e della fauna nella “zona più naturale” si ritiene si possa passare all’interno, lungo il sentiero presente, già consolidato, arrecando minor disturbo antropico.
  8. Diciamo SI’ al “consolidamento della sponda ovest con posa di massi in porfido”.
  9. Diciamo SI’ alla “posa di pannelli con materiali e testi del Servizio Rete Natura 2000”.
  1. “studio e creazione di un brand”.
    Il richiamo turistico dovrà essere commisurato alle modeste dimensioni del luogo e alla conseguente possibilità di contenimento di un numero limitato di turisti.
  2. Diciamo NO alla “possibilità di illuminazione notturna in alcune zone”.
    Si ritiene preferibile e irrinunciabile poter godere della luce naturale notturna, finalmente non inquinata da altre luci.
  3. Diciamo SI’ “all’utilizzo di materiali eco‐compatibili”.
  4. Dalla lettura relazione si “prevede il taglio del filare di abeti rossi posti a nord del lago, che saranno in parte sostituiti con latifoglie autoctone”. Diciamo NO a questa previsione. Per fortuna questa filare scherma in parte la vista dal lago delle villette private e quindi contribuisce alla bellezza d’insieme. Inoltre, il lago è frequentato anche d’inverno e quindi è opportuno che le chiome degli alberi non siano caduche. Il taglio previsto è quindi da evitare e l’inserimento di nuovi alberi dovrà essere graduale e studiato dal punto di vista paesaggistico, specie per completare la schermatura.

Sono queste le nostre osservazioni sul progetto in oggetto, assieme ad alcune proposte d’intervento migliorative o di completamento, per rispettare il pregevole valore ambientale del luogo e per consentirne una fruizione sostenibile.

 

Cordiali saluti.
Il Consiglio Direttivo

Italia Nostra

Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione

 

 

 

 

Osservazioni Italia Nostra al progetto di valorizzazione del Lago Santo_1 ottobre 2019

 

 

Foto: archivio visitpinecembra.it