QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Nota stampa riguardante il tema in oggetto che è stato trattato nel recente convegno a Trento sul futuro della ferrovia in Trentino (presenti l’AD RFI Maurizio Gentile, il sindaco di Trento Andreatta, il governatore Fugatti, il dirigente De Col, il Mobility Manager Roberto Andreatta, ing. Ezio Facchin), dall’Assessore Alessio Zanoni e dal consigliere Mauro Ottobre.

Inoltre il Tram Treno è stato oggetto di una interrogazione presso il Consiglio Comunale di Riva del Garda e presso il Consiglio Provinciale.

 

*

Il termine inglese lean significa anche leggero. E’ il termine che l’amministratore delegato Maurizio Gentile ha utilizzato nel convegno/tavola rotonda sul futuro della ferrovia per ipotizzare un trenino di collegamento Rovereto – Garda. Ho partecipato a quel convegno e sono intervenuto nel dibattito evidenziando che l’attuale Giunta è propensa più al potenziamento della rete stradale e autostradale che a quello ferroviario.

Ho ricordato che alcuni anni fa era stato bandito, dall’Assessore Pacher, un concorso di idee al quale hanno partecipato 10 società, sono stati spesi circa 400.000 euro di soldi pubblici. Il progetto vincitore presentato da IDROESSE ENGINEERING srl con una soluzione tecnica e finanziaria per la Linea Azzurra per un importo di 1 miliardo e 223 milioni di euro. Di cui 1.154.000.000 euro per infrastrutture, 69.000.000 di euro per materiale rotabile. 17.886.190 di euro per i costi totali operativi annuali. Il successore, Mauro Gilmozzi, nel ribadire l’utilità del Concorso di idee, dichiaro’ ai media che«il costo stimato per la redazione di un progetto preliminare e studio Via di tale opera, come da tariffe professionali vigenti, ammonta a 4.194.000 euro»..euro, quindi si risparmiarono risorse. A distanza di anni questa Giunta e in particolare il governatore Fugatti ha messo in bilancio Provinciale delle risorse (sembrerebbe 50.000euro) per uno studio di fattibilità del collegamento ferroviario Adige – Garda . Cioè ancora niente.

Evidentemente in campagna elettorale si perforano le montagne in lungo e in largo, per poi non fare nulla. D’altra parte, durante la discussione del Piano Stralcio della Mobilità della Comunità Alto Garda e Ledro, è stato proposto dall’associazione Amici della Terra, il Tram Treno per il collegamento Innsbruck, Bolzano, Trento, Rovereto, Garda. Cioè una linea ferroviaria di superficie tra Mori e il Garda, a scartamento normale di 1435 mm. Il Tram Treno può percorrere sia la linea ferroviaria Verona – Brennero che i centri abitati di Mori, Arco, Riva e Torbole. Si ricorda all’assessore Alessio Zanoni che la soluzione Tram Treno (lean) è contenuto nel programma elettorale della sua maggioranza. Recentemente, sia in consiglio comunale a Riva del Garda che in Consiglio Provinciale, sono state presentate interpellanze sul tema.

Finora sono state fornite risposte negative e pregiudizievoli, per sostenere un collegamento miliardario della Linea Azzurra di Metroland.

Mentre in Italia e in Alto Garda chiacchieriamo su Tram Treno, in Europa e in altre parti del mondo, sono state realizzate reti ferroviarie con tale sistema. Per esempio a Lugano è stato progettato un sistema di Tram Treno a scartamento metrico e verrà realizzato entro il 2023. E’ stato scelto uno scartamento di 1.000 mm (come la Trento-Malè), semplicemente perché in Svizzera molte linee ferroviarie secondarie sono a scartamento ridotto.

Nell’intervento al convegno di Trento ho invitato il governatore Fugatti a venire in Alto Garda, per confrontarsi con il territorio. A confrontarsi con i cittadini e con le associazioni, non solo con gli amministratori, per definire il futuro del territorio.

Il collegamento stradale S.Giovanni – Cretaccio, attualmente in fase di realizzazione, non risolverà i problemi di mobilità dell’Alto Garda e Ledro. Sono stati spesi 126 milioni di euro per spostare le congestioni da una parte all’altra della rete stradale.

Occorre invece, come proposto nel Piano Stralcio della Mobilità Alto Garda e Ledro, un sistema di Mobilità Sostenibile, avente come ossatura principale il Tram Treno e con diverse modalità di trasporto alternative all’auto privata. Da anni proponiamo queste cose e da anni queste amministrazioni miopi e arroganti esprimono la loro non volontà politica a risolvere i macroproblemi del collegamento tra l’asse dell’Adige e quindi Monaco, con l’Alto Garda e del come muoversi in modo sostenibile nel territorio Alto Gardesano.

Ing. Ezio Viglietti – membro dell’Osservatorio Provinciale per la mobilità sostenibile in rappresentanza delle associazioni ambientaliste e capogruppo “ONESTA’, PARTECIPAZIONE E AMBIENTE” – Consiglio Alto Garda e Ledro