Rispetto al ddl d’iniziativa giuntale in materia di contratti pubblici e di appalti, il Gruppo del Partito Democratico del Trentino chiede che lo stesso venga ritirato per essere discusso in Commissione e per consentire all’Esecutivo provinciale un nuovo dialogo con le parti sociali, le associazioni di categoria e le forze politiche rappresentate in Consiglio.

Riteniamo che la Giunta provinciale abbia fatto bene ad attivarsi con tempestività per scongiurare la dinamica distorta andata in scena negli ultimi appalti, nei quali lavoratori già marginali hanno visto un’ulteriore decurtazione del proprio reddito. Tuttavia, con la stessa serietà con la quale abbiamo agevolato l’iter di questa proposta normativa affinché si ristabilissero condizioni di lavoro degne di un Paese e di una Provincia civile, chiediamo ora alla Giunta di rinviare la trattazione del disegno di legge per recuperare un’intesa con le associazione dei lavoratori e imprenditoriali.

Già stravolto dagli emendamenti presentati dalla Giunta stessa, il testo della legge è infatti stato ulteriormente e pesantemente modificato da sub-emendamenti voluti dall’Esecutivo stesso. Ne risulta una proposta normativa se possibile peggiorativa di quella attuale, che irrigidisce in norma un’armonizzazione tra valori e principi che può essere invece raggiunta solo nella flessibilità della contrattazione e della concertazione.

Tutela dei lavoratori, libertà dell’impresa e efficienza della pubblica amministrazione sono tre imprescindibile e inscindibili componenti di una stessa realtà. Ritenere di poter raggiungere soluzioni equilibrate e rispettose senza la necessaria condivisione e concertazione è sbagliato e pericoloso.

 

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Il Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino