PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (12ma puntata format Tv)

Premesso che: la catalogazione condivisa e/o centralizzata dei nuovi documenti è il fondamento del catalogo unico (CBT) del Sistema bibliotecario trentino. Fin dalla legge istitutiva del CBT (LP n° 16 del 1981) essa è garantita direttamente dalla Provincia autonoma di Trento a tutte le biblioteche di pubblica lettura come condizione essenziale dell’aggiornamento documentario, dell’uniformità catalografica e come prerequisito dell’adesione di ogni biblioteca trentina al Sistema;
il Servizio bibliotecario trentino è sempre stato un vanto del Trentino, preso a modello anche da altre Regioni italiane, ma purtroppo nell’ultimo anno si sono avuto molti problemi sul fronte della catalogazione dei libri, che di fatto è bloccata. Mentre la biblioteca di Trento ha catalogatori interni, quelle periferiche ne sono sprovviste. Le biblioteche esterne presenti sul territorio provinciale inviano i libri a Trento per la catalogazione e lì rimangono, chiusi in scatoloni, perché non vi è nessuno che possa operare questo servizio. Dallo scorso anno, con l’approvazione del nuovo Codice degli appalti, non è stato più possibile appaltare all’esterno (a cooperative) il servizio di catalogazione;

il 25 luglio 2019 abbiamo presentato una interrogazione in merito allo stallo della catalogazione dei libri per il sistema bibliotecario trentino che recava un danno economico, organizzativo e culturale per uno dei settori più importanti per la cultura trentina;

il 29 ottobre 2019 ci è stato risposto dall’assessore Mirko Bisesti che, in attesa dell’espletamento della gara europea per consentire la ripresa del servizio di catalogazione, la Provincia ha indetto una gara d’appalto sotto soglia comunitaria, con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento del servizio di catalogazione di 6.400 risorse di nuova acquisizione delle biblioteche di pubblica lettura del Servizio Bibliotecario Trentino (STB). La procedura era in corso di conclusione. Il suddetto servizio sarebbe stato ultimato entro il 31 dicembre 2019;

ad oggi, però, pare che la questione sia tutt’altro che risolta e questo risulta anche dalla lettera che i bibliotecari hanno inviato all’assessore senza, peraltro, ricevere risposta;

il decreto 267/2020 firmato dal ministro della cultura, del valore di 30 milioni di euro, prevede un acquisto straordinario di libri da parte delle biblioteche dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e degli istituti culturali che potranno ampliare i loro cataloghi acquistando il 70% dei nuovi volumi in almeno 3 librerie presenti sul proprio territorio. Significa che le biblioteche acquisteranno i libri ma i nuovi volumi resteranno negli scatoloni per mesi;

Tutto ciò premesso si interroga l’assessore provinciale alla cultura per sapere:

1. a che punto è il servizio di catalogazione che sarebbe dovuto partire entro il 31 dicembre 2019 secondo la risposta all’interrogazione n. 683 del 25 luglio 2019;

2. se non ritenga opportuno rimborsare i Comuni che hanno catalogato a loro spese in attesa della gara europea;

3. come intende la Provincia di Trento garantire la catalogazione sulla base di una convenzione stipulata con tutte le biblioteche, anche in vista degli acquisti di nuovi libri grazie al contributo statale, visto che i libri non possono essere lasciati fermi per tanto tempo, nell’attesa dell’espletamento di una gara europea per catalogarli e le biblioteche devono essere messe nelle condizioni di garantire un servizio pubblico adeguato.

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Paolo Ghezzi
consigliere gruppo FUTURA