PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (13ma puntata format Tv)

Continua, seppure a rilento, la trattazione dell’assestamento di bilancio Pat 2020 in Consiglio provinciale, in assenza di tutte le minoranze consiliari, che hanno confermato l’assenza per protesta, spiegandola in conferenza stampa. Alle ore 19 – quando i lavori sono stati sospesi per una Conferenza dei capigruppo – si è giunti con 23 articoli approvati sui 44 del ddl 60/XVI. Le votazioni sono già state ad oggi ben 2 mila e cento. I lavori sono riconvocati per le ore 20.15.

All’articolo 16 (su 44) è giunto il voto sul delicato emendamento aggiuntivo (presentato da un consigliere di maggioranza), che avrebbe spostato di 2 anni l’obbligo di rimozione delle “apparecchiature da gioco” non sufficientemente distanti dai cosiddetti luoghi sensibili (norma introdotta cinque anni fa con la l.p. 13/2015). Come preannunciato, la linea del governo provinciale è stata quella di affidarsi al voto di coscienza dei consiglieri, in modalità segreta. Questo l’esito: 7 sì, 14 no, emendamento respinto.

All’articolo 21 è stato approvato l’emendamento di maggioranza che vincola i cittadini extra-Ue – che richiedano benefici alla Provincia Autonoma – a certificare la propria condizione patrimoniale con idonea documentazione. Sullo stesso articolo sono stati respinti 134 emendamenti con un solo voto, che ne ha risolto la comune questione di principio.

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(Aggiornamento ore 19.16) – La Conferenza dei capigruppo si è riunita poco fa, assenti i gruppi di opposizione. Si è concordato che domani i lavori d’aula sul ddl 60/XVI si svolgeranno dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 fino a una nuova capigruppo, chiamata a pianificare l’ulteriore prosecuzione, in base alla mole rimanente di emendamenti da votare.