PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (6 puntata format Tv)

Gentile consigliera Dalzocchio,

possiamo capire che siate in difficoltà ma fare campagna elettorale scaricando completamente le vostre inadempienze, incapacità, i ritardi e silenzi per quanto riguarda la scuola sui comuni, ci sembra francamente intollerabile e inaccettabile.

Immaginiamo che lei stia lanciando accuse non solo all’amministrazione comunale di Rovereto, ma a tutto il Trentino.

Deve essersi persa, oppure fa finta che non ci siano mai state, interviste, articoli, lettere, petizioni, interrogazioni che da un mese a questa parte genitori, insegnanti, dirigenti scolastici, soggetti del terzo settore, sindaci e sindache, assessori e assessore comunali , consiglieri e consigliere provinciali, stanno inviando alla giunta provinciale, ai giornali e social.

Gli stessi che, con grande senso di responsabilità hanno cercato fino ad oggi di garantire i servizi educativi e didattici in assenza di aiuti e sostegni da parte della PAT, stanno denunciando le difficoltà nell’attuare la tardive linee guida per garantire la riapertura delle scuole trentine, mantenendo la qualità dei risultati dell’insegnare e dell’apprendere che hanno sempre caratterizzato il sistema scolastico della nostra terra.

Le cose sono due: o il comparto scolastico e le amministrazioni sono del tutto inadempienti, cosa che non è, o forse è il momento di ascoltare, capire e cercare di venire incontro a difficoltà oggettive già più volte segnalate e cadute nel vuoto.

Non sappiamo neanche quali linee guida lei abbia letto, visto che sono state rese pubbliche solo oggi.

Troviamo francamente mistificatorio e offensivo affrontare un tema così complesso e strategico, cercando di trovare il capro espiatorio in istituzioni, come quella del Comune di Rovereto, che ha affrontato la crisi nel miglior modo possibile, supplendo a mancanza di regia e intervenendo in aiuto alle scuole della città con contributi per assegnazione dei device a quei bambini e bambine e a quelle famiglie che non li avevano e che sono in difficoltà economiche per procurarseli. Cose fatte con discrezione senza sterili polemiche, come invece sta facendo lei.

Coloro che si occupano di scuola sanno perfettamente quali siano le necessità pedagogiche e sociali (perché la scuola non è un parcheggio) che vanno affrontate in un momento per nulla ordinario.

Lo hanno fatto finora e lo stanno facendo.

Per tutta risposta si sono visti tagliare risorse che, in parte, le amministrazioni hanno cercato di coprire.

Facciamo così, consigliera Dalzocchio: ognuno faccia la sua parte ma si riconoscano e ci si assumano le proprie responsabilità.

Ci risparmi spot elettorali sul presente e sul futuro della scuola trentina, mistificando i fatti.

Nell’ultima legge provinciale sull’emergenza Covid-19 non c’è nemmeno un euro per affrontare i nuovi bisogni di alunne/i, studentesse/studenti.

Si vergogni!

 

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Futura Rovereto