INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL DEL TRENTINO, WALTER ALOTTI

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Il 31 ottobre, in prima serata, il ritratto (criminale) dei più feroci tiranni del secolo scorso prosegue con Adolf Hitler e del Generale Tōjō.

Prosegue la proposta per un sabato sera (televisivamente) diverso di Focus, la rete tematica dedicata al divulgazione diretta da Marco Costa, al 35 del telecomando.

«Dittatori del Novecento», serie documentaristica inedita, prodotta da World Media Rights con ZDF Enterprises, è l’offerta per la prima serata del 31 ottobre: Adolf Hitler e il Generale Tōjō sono i protagonisti del quarto appuntamento.

Da Hitler a Saddam Hussein, da Stalin a Kim Jong-il, da Mao al Colonnello Gheddafi. Non una schiera di statisti, bensì un gruppo di senza cuore, avidi e crudeli, o semplicemente di folli, che – preso il controllo del proprio paese – ha inflitto atroci sofferenze ai loro popoli.

Il racconto delle vite e della conquista del potere di questi tiranni, ricostruito evidenziandone le azioni spietate condotte per mantenere la supremazia, sono frutto del contributo di storici e psicologi. Un lavoro che delinea veri e propri profili criminali, il cui punto di forza è il connubio tra il serio impianto storiografico e la rigorosa rappresentazione in fiction dei momenti chiave del percorso di questi figuri.

· Hitler è il responsabile della morte di milioni di persone. Propugnatore di un’ideologia nazionalista e razzista, la sua politica di discriminazione e sterminio colpì vari gruppi etnici, politici e socialiː popolazioni slave, etnie romanì, testimoni di Geova, omosessuali, oppositori politici, membri della Massoneria, prigionieri di guerra, disabili fisici e mentali, e in particolar modo gli ebrei.

Segregati sin dal 1933 dalla vita sociale ed economica del Paese, dal 1941 gli ebrei e le altre minoranze furono oggetto di un piano d’internamento e sterminio noto con il nome di soluzione finale, al quale ci si è riferiti sin dall’immediato Dopoguerra con il termine di Shoah od Olocausto.
· Tōjō 40º è stato il primo ministro del Giappone durante la Seconda guerra mondiale, dal 18 ottobre 1941 al 22 luglio 1944. Arrestato e condannato a morte per crimini di guerra dal Tribunale Militare Internazionale per l’Estremo Oriente, è stato giustiziato per impiccagione il 23 dicembre 1948. Come Ministro dell’Interno ordinò diverse misure eugenetiche, inclusa la sterilizzazione dei “minorati mentali”.

Nelle successiva e conclusiva puntata, la rete diretta da Marco Costa parla del Colonnello Gheddafi e di Saddam Hussein (7 novembre).