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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * AGENZIA APPALTI E CONTRATTI PAT: « DIRIGENTE GENERALE APAC, LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI MA SE PER QUALCUNO NON VA BENE SI CAMBIA »

Interrogazione a risposta scritta n. 1901 – Dirigente generale APAC: la legge è uguale per tutti ma se per qualcuno non va bene si cambia.

“Tutti gli animali sono uguali” è una delle massime che gli ospiti della celeberrima Fattoria avevano scritto sul muro della stalla per ricordare il principio di uguaglianza davanti alla legge che dovrebbe valere tutt’oggi anche in Provincia di Trento con riferimento ai cittadini.

Il condizionale è d’obbligo perché può capitare che un Napoleone qualsiasi, senza preavviso e senza spiegazioni, proceda di soppiatto a modificare le norme per far sì che qualche cittadino sia più uguale di altri.

E la vicenda della selezione per il nuovo dirigente generale di APAC pare a tal proposito illuminante.
Tutto si avvia nel febbraio del 2020 quando con deliberazione n. 171 la Giunta, “rilevata l’impellente necessità di sviluppare azioni di sistema per promuovere sul territorio le capacità pro concorrenziali delle imprese per lo specifico settore di intervento interessato agli appalti pubblici”, istituisce l’Unità di missione semplice per la promozione della partecipazione dell’economia del territorio agli appalti pubblici, scegliendo di individuarne il dirigente senza l’espletamento di un concorso ma tra persone esterne ai sensi dell’articolo 28 della legge provinciale 7/1997. Tra i 9 che rispondono all’avviso pubblico per l’assunzione dell’incarico, con determinazione n. 141 del dirigente del Servizio personale solo il candidato (omissis) viene escluso. Per la Giunta deve essere stata una sorpresa inaspettata, tanto che di lì a poco, con l’articolo 37 della legge provinciale 13 maggio 2020, n. 3 (quella che doveva assicurare misure di sostegno a famiglie,

lavoratori e settori economici per l’emergenza covid) l’articolo 28, responsabile dell’esclusione del candidato (omissis) viene modificato evidentemente su misura. Infatti nemmeno 10 giorni dopo, con deliberazione n. 690 del 22 maggio, preso atto della novella, “tenuto conto delle particolari competenze al dirigente” che verrà preposto all’UMSe istituita in febbraio e sopra richiamata nonché dell’opportunità “di ampliare la platea dei possibili candidati” (evidentemente 8 era un numero troppo esiguo e 9 il numero perfetto) la Giunta decide di riaprire il bando chiuso, modificarlo per tenere conto delle novità adeguando i requisiti di accesso in modo da far rientrare in corsa l’escluso.

Siccome l’appetito vien mangiando e probabilmente le aspettative di qualche aspirante andavano oltre la preposizione ad una banale Unità di missione semplice cosa decide la Giunta? Il 4 settembre 2020 con deliberazione n. 1334, per il “potenzimento del ruolo di APAC”, visto che nell’Amministrazione provinciale le figure dirigenziali “che posseggono le necessarie competenze” non possono essere distolte, (eccetto la dirigente generale Ferrario evidentemente), si decide l’attivazione di una procedura, sempre ai sensi del’articolo 28 della legge sul personale e quindi senza l’ormai desueta formula del concorso pubblico, per l’assunzione del direttore generale di APAC. Vien da chiedersi come abbia fatto finora APAC a sopravvivere.

Non solo. Contemporaneamente si procede alla soppressione dell’UMse per la promozione della partecipazione dell’economia del territorio agli appalti pubblici isituita giusto 6 mesi prima. Evidentemente le necessità allora individuate non erano così “impellenti”.
Inutile rilevare che tra i pochi (4) aspiranti all’incarico di direttore generale di APAC ritroviamo “in pole” come rileva la stampa proprio il candidato che, senza la modifica normativa di maggio non avrebbe nemmeno corso le qualifiche.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

  1. le ragioni dell’esclusione dell’aspirante (omissis) dalla selezione per dirigente dell’UMSe citata in premessa;
  2. se tali ragioni sono state eliminate dalla modifica normativa intervenuta con la legge provinciale 3/2020;
  3. le ragioni della soppressione dell’UMSe citata in premessa la cui istituzione era stata dichiarata “impellente” solo pochi mesi prima;
  4. le ragioni per cui non si è proceduto con l’attivazione di un concorso pubblico;
  5. quali obiettivi si pone la Giunta rispetto al nuovo dirigente generale di APAC che non potevano essere raggiunti con l’attuale organizzazione.

    A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

    Cons. prov. Filippo Degasperi

 

 

 

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