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CORTE COSTITUZIONALE * EMERGENZA COVID: « A PARTIRE DALL’UDIENZA PUBBLICA DEL 23 MARZO TORNA IL DIVIETO PER IL PUBBLICO DI PARTECIPARE ALLE UDIENZE IN PRESENZA »

A partire dall’udienza pubblica del 23 marzo 2021, e fino a successive determinazioni, torna il divieto per il pubblico di partecipare in presenza alle udienze della Corte costituzionale.

Lo stabilisce il Decreto del 16 marzo 2021 del presidente della Corte costituzionale Giancarlo Coraggio, sentito il collegio, alla luce delle misure urgenti adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto. Tuttavia, su richiesta della Stampa, il presidente della Corte può disporre la diretta streaming della trattazione di una o più cause. La diretta sarà visibile sul sito internet della Corte costituzionale.

In ogni caso, la pubblicità delle udienze sarà assicurata mediante la verbalizzazione a cura del Cancelliere, nonché mediante la registrazione e la successiva pubblicazione delle registrazioni nel sito internet istituzionale della Corte costituzionale.

Il Decreto conferma poi le misure già in vigore per l’emergenza sanitaria.

In particolare:
1) Giudici e avvocati possono partecipare alle udienze pubbliche anche mediante collegamento da remoto e senza toga.

2) Temporaneamente è possibile trasmettere gli atti del processo (esclusi gli atti di promovimento), anche mediante PEC, all’indirizzo appositamente attivato in attuazione di quanto disposto dal decreto presidenziale del 1° ottobre 2020 ([email protected]), fermo restando che gli atti endoprocessuali delle controparti saranno messi a disposizione degli avvocati dalla Cancelleria, con le modalità ordinarie.

3) La Cancelleria della Corte costituzionale continua ad essere aperta al pubblico, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
Come sempre, tutte le comunicazioni sull’organizzazione dell’attività giurisdizionale durante l’emergenza epidemiologica vengono pubblicate sul sito Internet e notificate dall’App della Corte.