PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

L’Alpe Cimbra è teatro di stupendi paesaggi quali gli alpeggi di Folgaria, Lavarone e Luserna. Uno spettacolo di natura rigogliosa, fra boschi, pascoli, laghi, torrenti e sentieri. Quando poi la neve ricopre gli alpeggi, l’Alpe Cimbra diventa un bianco paradiso per sciatori e snowboarder.

L’Alpe accoglie tra le varie attività anche le gare di trial. In agosto ha ospitato la quinta prova del campionato triveneto, i primi di settembre la nona edizione della “2 giorni di Folgaria – Memorial Kuno Bonatti”. Ultimo in ordine di tempo il Trial delle Regioni, che si è tenuto il 19 e 20 ottobre scorso, con partenza da Folgaria.

“Trial” significa prova e dà subito l’idea dello spirito base della competizione, il provare a superare tutti gli ostacoli, che siano essi naturali, affrontati nelle prove outdoor, oppure artificiali, specifici delle gare indoor.
In questi giorni, di passaggio nella zona di Folgaria, ho raccolto parecchie lamentele per i disagi che tali competizioni arrecano, rumore e disturbo nelle zone montane interessate dal percorso.

Pur ritenendo pienamente legittima la pratica di questo tipo di sport sono fermamente convinta che dovrebbe essere disputato prevalentemente in circuiti indoor o in luoghi a basso impatto ambientale. Ovviamente non sono imputabili solo al trial outdoor i danni che l’inquinamento acustico e atmosferico causano all’ambiente. La nostra montagna è sotto attacco da tempo, basti pensare ai concerti in alta quota, in zone delicate e preziose che dovrebbero essere tutelate e non sfruttate per scopi meramente economici. Non solo concerti ma addirittura un raduno di jeep sotto le Pale di San Martino, trasformate per un giorno in un enorme circo che ha arrecato ingenti danni al territorio silvo pastorale. La montagna non è un luogo da sfruttare economicamente ma patrimonio da proteggere e rispettare.

Fatta questa premessa, ritengo comunque non sia da sottovalutare l’impatto che gli sport motoristici hanno sugli ambienti montani, naturalistici e boscati e nello specifico le ricadute sul suolo, sulla vegetazione, sulla fauna, sulla concentrazione di idrocarburi e sull’habitat naturalistico in generale. Specialmente in zone dove la pratica del trial, enduro ecc. non è saltuaria ma ricorrente.

 

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Tutto ciò premesso interrogo il presidente della Provincia per sapere:

quante gare di trial, motocross, enduro e altri mezzi a motore sono state organizzate in Provincia di Trento negli ultimi 3 anni e in quali territori;
quante strutture indoor sono presenti sul territorio;

se sono state fatte delle verifiche dopo le gare in merito all’impatto sul suolo, sulla vegetazione, sulla microfauna, sulla concentrazione di idrocarburi e sull’habitat naturalistico in generale;

in caso di risposta affermativa si chiede di conoscerne i risultati;

se intenda effettuare dei controlli nella zona dell’altipiano cimbro, protagonista in questi mesi di diverse gare di trial;

se ritenga opportuno ascoltare anche la popolazione delle zone interessate da questo tipo di manifestazioni sportive, condividendo ed individuando anche percorsi alternativi e meno impattanti.

 

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LUCIA COPPOLA

consigliera provinciale FUTURA