PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (13ma puntata format Tv)

Sull’homepage del sito lavazè.com si legge: “In un ambiente fortemente incontaminato, a 1.808 metri di quota, il Passo Lavazè offre interessanti opportunità di relax e svago a contatto con la natura. I maestosi massicci del Latemar e del Catinaccio, il Corno Bianco ed il Corno Nero, faranno da cornice ideale alla tua vacanza nelle Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO.”

Ambiente fortemente incontaminato? Direi proprio di no se si considera la colata di asfalto lunga tre chilometri che è servita per creare la pista di ski-roll più alta d’Europa, che ospiterà anche un poligono di tiro. Una speculazione vergognosa e non dignitosa per un’area di grande valore naturale e paesaggistico.

Questo territorio, già messo in ginocchio della tempesta Vaia dell’ottobre 2018, ha subìto con la realizzazione di questo progetto, un altro duro colpo. Un’operazione mascherata dietro parole come “riqualificazione ambientale (Programma Integrato di Riqualificazione Ambientale – in sigla P.I.I.R.A.) del Passo di Lavazé.”, ma chiaramente nei fatti un’opera di irreversibile sfruttamento del Passo Lavazè. Purtroppo a nulla sono valse le lotte delle associazioni ambientaliste e non solo che si sono battute strenuamente contro questo progetto.

Ora lo scempio è realtà e interrogo il presidente della Provincia per sapere:

quanti altri disastri ambientali dovranno compiersi prima che chi progetta, realizza e finanzia opere come quella al Passo di Lavazè si renda conto che con questo modus operandi si snaturano luoghi incontaminati, non solo distruggendo l’ambiente naturale – e questo è già un fattore di gravità assoluta – ma si rischia anche di allontanare a poco a poco dalle nostre zone di montagna i turisti abituali che vengono da noi prevalentemente per godersi le meraviglie del nostro territorio in pace e tranquillità;

se, in presenza di questa struttura purtroppo già realizzata, che sicuramente genererà l’arrivo di molti amanti dello ski-roll, si intenda limitare il numero di accessi giornalieri al passo con i mezzi a motore.

 

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Cons. Lucia Coppola