Presentata questa mattina in Consiglio regionale la manifestazione che vedrà più di duemila persone animare le vie del capoluogo della Valsugana orientale.

Saranno oltre duemila i Bersaglieri provenienti da tutto il Nord Italia che si troveranno il prossimo fine settimana a Borgo Valsugana, per il Raduno interregionale.

Un evento che vedrà, il 1 e il 2 giugno, le vie della cittadina della Valsugana orientale riempirsi dei colori e dei suoni del Corpo che proprio qui visse uno degli episodi significativi della III Guerra di Indipendenza, nel 1866.

Come ha ricordato, in Conferenza Stampa, il Presidente dell’Associazione Bersaglieri del Trentino-Alto Adige, Livio Guidolin, fu alle falde di Castel Telvana che si combatté per la conquista di Trento e la colonna, composta dal 23mo e dal 25mo Battaglione di Bersaglieri, insieme al XXVIII Reggimento di Fanteria del Regno d’Italia, arrivò fino a Valsorda, a pochi chilometri dal capoluogo trentino, quando fu fermato dall’ordine del Generale La Marmora, lo stesso al quale Garibaldi rispose con il celebre “Obbedisco”.

Oggi a Trento anche i rappresentanti del comune di Modena, città con la quale sarà stretto un patto di amicizia, ai quali ha dato il benvenuto il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher: “E’ un grande piacere, per tutti noi, poter ospitare un evento come il Raduno del Nord Italia dei Bersaglieri, un corpo che ha scritto le pagine più importanti della storia d’Italia e che anche in questa terra ha lasciato il segno. La scelta di Borgo Valsugana è particolarmente significativa, perché è un luogo simbolo della nostra gente e della sua storia. A lungo terra di confine, è stata al centro di molti episodi alcuni noti, altri meno conosciuti. Ringrazio l’Associazione Bersaglieri per il lavoro svolto in questa occasione e per quello che fa durante tutto l’anno”. Il Presidente Paccher, che ha sottolineato non solo l’importanza dell’evento da un punto di vista culturale, ma anche la ricaduta sul territorio di una manifestazione così grande, ha voluto anche ricordare il celebre episodio di Carzano, avvenuto nel 1917, che vide ancora una volta protagonisti proprio i Bersaglieri.

A prendere parola anche il Consigliere Nazionale, Ezio Bressan, che ha posto l’accento sull’importanza di un Corpo e di una Associazione, che conta 570 sezioni, che è sempre stato in prima linea anche nell’aiutare la popolazione, dal terremoto dell’Irpinia, all’alluvione di Firenze, alle più recenti missioni internazionali di peace keeping.

Il Raduno è stato preceduto da un progetto rivolto alle scuole primarie e secondarie di Borgo Valsugana, che ha coinvolto i Generali Paolo Stendardo e Luigi Scollo e che si concluderà con la premiazione dei migliori elaborati degli studenti.

Il programma dell’evento prenderà il via il 1 giugno con la consegna del dipinto della Medaglia D’Oro Gino Buccella, trentino caduto nel 1915, combattendo per l’Italia e l’esposizione presso il Museo della Guerra di Borgo Valsugana della “spada di Garibaldi”. Nel pomeriggio, a Castel Telvana, sarà scoperta la stele che ricorda l’episodio del 1866 e in seguito si terrà, presso l’Auditorium una conferenza su quanto avvenne allora, accompagnata dalle canzoni risorgimentale cantate dal Mezzosoprano Veronica Filippi. Tra le altre, “L’Addio del Volontario”, del 1848, “Camicia Rossa” del 1860 e “La Garibaldina”, del 1862. Alle 21 saranno la Fanfara di Modena e la Fanfara Garibaldina ad animare la serata.

Il Giorno 2 giugno, con ritrovo alle ore 10 nei pressi dell’Ospedale civile e la grande sfilata per le vie di Borgo di tutti i partecipanti, con la Bandiera più grande d’Italia, lunga 80 metri e larga 4, i labari delle diverse Associazioni e i mezzi storici.