VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

SILVELOX GROUP SPA * CONTENZIOSO INPS: « PRONTO EMENDAMENTO AL DL CRISI D’IMPRESA, CONFERMATA LA DISPONIBILITÀ ALLA RISOLUZIONE DAI SENATORI DE BERTOLDI E TESTOR »

Contenzioso Silvelox Group-INPS: pronto un emendamento al DL Crisi d’impresa.

A seguito dell’esito sfavorevole di due sentenze giudiziarie, di primo e secondo grado presso il Tribunale di Trento, nel contenzioso in essere tra INPS e Silvelox Group S.p.A. e in vista della prossima presentazione da parte di Silvelox Group S.p.A. del ricorso in Cassazione, tutte le parti sociali (Silvelox Group S.p.A. nella persona del Presidente del C.d.A. Silvano Lamberti, Confindustria Trento e i sindacati di categoria territoriali, FILLEA-CGIL, FILCA-CISL e FENEAL-UIL) coinvolte nel maggio 2015 nella firma dell’accordo sindacale che era alla base del progetto di affitto del ramo d’azienda dell’allora Silvelox S.p.A. e, cosa più importante, del conseguente mantenimento dei livelli di occupazione delle maestranze nel territorio della Valsugana, hanno congiuntamente deciso di fare sentire in modo univoco la loro voce con il fine di portare all’attenzione del pubblico e della politica quella che è a tutti gli effetti una situazione a dir poco assurda e paradossale, ma che rischia di decretare la fine dell’attività aziendale di Silvelox Group S.p.A. in caso di ulteriore soccombenza in Cassazione, vista l’impossibilità di quest’ultima di far fronte all’esborso di quanto preteso dall’INPS pari ad oltre un milione di euro.

Il contenzioso con l’INPS si è aperto quando l’Istituto di previdenza ha ritenuto che la società avesse fruito indebitamente dei contributi del cosiddetto “Jobs Act” di cui alle Leggi di Stabilità per le assunzioni effettuate tra il 2015 e il 2016. Secondo l’INPS sarebbero escluse dall’esonero contributivo le assunzioni “relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro”. I lavoratori assunti dalla famiglia Lamberti risultavano al tempo parte di rapporti a tempo indeterminato con la vecchia Silvelox: sospesi a zero ore in cassa integrazione guadagni (CIGS per cessazione dell’attività e CIGS per concordato preventivo) senza alcuna possibilità di tornare a lavorare in Silvelox e senza ricevere da questa o dall’INPS alcun elemento economico di integrazione al reddito da lavoro. INPS dunque nega al Gruppo la spettanza delle agevolazioni, e pretende che paghi una somma pari a 1.047.563 euro.

“Riteniamo di ritrovarci in una situazione di totale ingiustizia – spiega Silvano Lamberti, Presidente di Silvelox Group S.p.A. – che rischia di decretare la fine della nostra attività. Questa vicenda non solo minaccerebbe seriamente la continuità aziendale, mettendo a rischio più di cento dipendenti, ma sarebbe un fallimento per il Trentino. Affermare che Silvelox Group S.p.A. non abbia generato occupazione stabile con il salvataggio dei lavoratori della fallita Silvelox S.p.A., poiché questi ne erano formalmente ancora dipendenti a tempo indeterminato solo perché in Cassa Integrazione a zero ore senza possibilità di ripresa dell’attività, e che pertanto non abbia diritto agli sgravi contributivi, equivale a violare ogni forma di buon senso e di ragionamento logico. Si tratta di una situazione paradossale”.

L’azienda e le parti sociali coinvolte si auspicano che venga realizzato un intervento politico, che possa essere il mezzo per sanare l’insensata circostanza su cui verte il contenzioso con l’INPS e che si inserisca nel più ampio contesto della riforma della crisi d’impresa, stato in cui versava Silvelox S.p.A. all’epoca dell’affitto del ramo d’azienda. Tale riforma è l’oggetto del decreto-legge del 24 agosto 2021, il cui disegno di legge di conversione è attualmente in discussione al Senato della Repubblica.

Il Senatore Trentino di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi, già presentatore di un’interrogazione al Ministro del Lavoro sulla questione, unitamente alla collega Senatrice Elena Testor della Lega, conferma la disponibilità alla risoluzione del problema, che altrimenti potrebbe avere gravi ripercussioni occupazionali ed economiche in Trentino, e quindi preannuncia la presentazione di un emendamento entro il 21 settembre al DL Crisi d’impresa. Gli stessi Senatori confermano di aver interloquito con il sottosegretario al Ministero del Lavoro Senatrice Tiziana Nisini, ai fini di garantire il più completo coinvolgimento del parlamento e del governo per il buon fine dell’emendamento suddetto.