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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * VIRUS VZV: « NUOVO VACCINO SHINGRIX CONTRO L’HERPES ZOSTER, QUANDO LA DISPONIBILITÀ IN TRENTINO? »

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15.56 - martedì 07 settembre 2021

L’herpes zoster è un’infezione provocata dal virus varicella-zoster (VZV), che colpisce uno o più nervi. Questo virus, responsabile della varicella, anche dopo la guarigione permane inattivo dentro l’organismo, nei gangli nervosi ed a distanza di anni può riattivarsi a seguito di depressione del sistema immunitario dando luogo all’herpes zoster.

La malattia può causare complicazioni importanti ed invalidanti, quali dolore cronico, anche grave, che può perdurare dopo la scomparsa delle vescicole da alcuni mesi fino a diversi anni, la perdita della vista o dell’udito, infezioni a carico dell’encefalo e mieliti, soprattutto nelle persone anziane o con il sistema immunitario indebolito.
L’Azienda provinciale per i Servizi sanitari invita le persone che compiono 65 anni ad effettuare gratuitamente la vaccinazione contro l’herpes zoster.

Inoltre, nei soggetti a rischio (pazienti affetti da diabete mellito, patologia cardiovascolare, BPCO, soggetti destinati a terapia immunosoppressiva) a partire dai 50 anni di età è indicata la vaccinazione.
Il Ministero della Salute con la circolare dell’8 marzo 2021, “Aggiornamento sulla vaccinazione contro l’Herpes Zoster” ha presentato il nuovo vaccino Shingrix (Gsk). Fino ad oggi in Italia era disponibile solo lo Zostavax (Sanofi Pasteur MSD), un vaccino a virus vivo attenuato in grado di ridurre del 50% i casi clinici di herpes zoster e del 65% i casi di nevralgia post-erpetica.

Il vaccino Shingrix, approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense nel 2017 e dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) nel 2018, è un vaccino ricombinante adiuvato. Non contiene una componente viva del virus varicella-zoster ma è realizzato combinando la glicoproteina G (gE), che si trova sulla superficie del virus, con sostanze che stimolano la risposta immunitaria.

Diversi studi hanno valutato l’efficacia del vaccino Shingrix per la prevenzione del fuoco di sant’Antonio e della nevralgia post-erpetica: su persone di età superiore ai 50 anni il vaccino ha dimostrato un’efficacia del 97% contro l’herpes zoster e del 100% contro la nevralgia post-erpetica. Sugli over 70 l’efficacia è stata del 91% sul fuoco di sant’Antonio e dell’89% sui casi di nevralgia post-erpetica. Per quanto riguarda i soggetti più a rischio, di età maggiore di 18 anni, il vaccino Shingrix previene l’herpes zoster nel 68% dei pazienti che avevano effettuato un trapianto autologo di cellule staminali e nell’87% dei pazienti affetti da tumori del sangue.

Questo vaccino quindi, oltre a garantire delle performance ottimali, permette di aprire la vaccinazione ai soggetti immunocompromessi. Per questi ultimi avere a disposizione un vaccino vuol dire essere protetto da una malattia che può avere ripercussioni molto pesanti
A chi si è rivolto ad un centro vaccinale trentino chiedendo la somministrazione del vaccino Shingrix è stato risposto che la Provincia non ha ancora provveduto ad acquistarlo e si continua a vaccinare con il farmaco tradizionale che offre una copertura decisamente inferiore.

 

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia di Trento per sapere:

se corrisponde al vero che in provincia di Trento non viene somministrato il vaccino Shingrix ma si continua ad utilizzare quello tradizionale;

in caso di risposta affermativa la motivazione per la quale non si è provveduto fino ad ora ad acquistarlo;

se e quando si intende provvedere al rifornimento del vaccino Shingrix che offre una copertura molto più alta rispetto al vaccino tradizionale sia contro l’herpes zoster che contro la nevralgia post herpetica e permette di aprire la vaccinazione ai soggetti immunocompromessi.

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale Gruppo Misto/Europa Verde

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