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CONSIGLIO PAT * LAVORI AULA * « LA PROVINCIA SI È ESPRESSA A FAVORE DELLA RICHIESTA DEL GOVERNO DI UNA ZONA ROSSA NAZIONALE DAL 24 DICEMBRE AL 6 GENNAIO »

Discussi in Aula i primi 15 ordini del giorno proposti. I testi sono in tutto 71. Prima della sospensione dei lavori il presidente Fugatti ha riferito al Consiglio l’esito del confronto di stamane con i ministri sulle ulteriori misure restrittive da introdurre tra la vigilia di Natale e l’Epifania. “La Provincia – ha detto – è favorevole alla zona rosa nazionale richiesta dal governo tra il 24 dicembre e il 6 gennaio e anche all’eventuale anticipo del provvedimento a partire da questo fine settimana.

Prima della sospensione dei lavori consiliari concessa in anticipo rispetto al consueto orario delle 13.00 dal presidente Kaswalder per permettere lo svolgimento di un incontro chiesto dalle minoranze, il presidente della Giunta Maurizio Fugatti ha riferito all’aula l’esito dell’incontro di stamane con i ministri Boccia e Speranza. “Il governo – ha detto – ha sottoposto ai presidenti delle Regioni e delle Province autonome la richiesta di prevedere una zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 di gennaio. La Provincia di Trento ha dato parere positivo alla richiesta del governo, così come quasi tutte le Regioni. Qualcuno ha sollevato il tema degli spostamenti che si potrebbero verificare questo fine settimana con elevato rischio di assembramenti. Su questo punto riferirà domani il ministro Boccia per decidere se anticipare o meno la zona rossa nazionale già a partire da questo fine settimana. Anche su questo punto la Provincia di Trento non ha detto di no, tenuto conto della difficile situazione sanitaria nel nostro territorio. Attendiamo quindi di sapere domani se vi sarà un’eventuale anticipazione della zona rossa nazionale a partire da questo week end”.

Le minoranze sollecitano la Giunta a fornire i dati richiesti sulla gestione dell’emergenza e i tamponi con la risoluzione approvata dal Consiglio il 4 dicembre.

Aprendo la seduta di oggi, la prima in aula dall’inizio dei lavori di venerdì scorso, il presidente Kaswalder ha invitato l’assemblea legislativa ad onorare la memoria sia di Elio Martinelli, consigliere dal 1960 al 1964 e assessore esterno della Giunta guidata da Bruno Kessler, che di Lidia Menapace, già collega regionale e “personalità di elevata statura civica e culturale e paladina dei diritti e della libertà”. Un momento di silenzio sempre proposto dal presidente è stato poi osservato anche per ricordare tutte le vittime della pandemia in Trentino ed esprimere le condoglianze ai loro cari. Subito dopo Paolo Zanella di Futura, Ugo Rossi del Patt, Sara Ferrari del Pd, Filippo Degasperi di Onda Civica e Michele Dallapiccola del Patt hanno rinnovato la richiesta alla Giunta dei dati sulla gestione dell’emergenza sanitaria (tamponi, ndr), più volte sollecitati nei giorni scorsi e oggetto di una risoluzione approvata dal Consiglio il 4 dicembre scorso ma ancora priva di riscontro. Si tratta, hanno detto, di garantire la trasparenza e la correttezza nei confronti dei cittadini e dei consiglieri che non dovranno in tal modo ricorrere a un’iniziativa di richiesta di accesso agli atti. Rendendo noti i dati richiesti, inoltre, si eviterà di dare l’impressione di voler nascondere qualcosa. Degasperi ha anche ricordato che anche sul Recovery Plan non ha ancora ricevuto risposta la sua richiesta del materiale inviato dalla Giunta a Roma.

VIA ALL’ESAME DEGLI ORDINI DEL GIORNO.

Odg 2 Guglielmi (Fassa): chiedere al governo di garantire i ristori per le attività turistiche. Approvato all’unanimità.
L’odg, il cui dispositivo è stato riscritto con l’assessore Failoni e approvato a pieni voti dall’aula (32 sì), impegna la Giunta ad attivarsi presso le istituzioni nazionali competenti al fine di sostenere la necessità che vengano introdotte e garantite per le attività economiche della filiera turistica invernale, delle specifiche forme di “ristoro” in una misura che si ritiene possa essere determinata per il periodo natalizio 2020-2021, in almeno il 30% del fatturato dell’analoga stazione 2019-2020, periodo 1 dicembre 2019 – 7 gennaio 2020. Failoni ha ricordato che non si hanno ancora indicazioni precise da Roma ma che per i ristori basterebbe copiare dalla Francia. Secondo Pietro De Godenz (UpT) bisognerebbe andare molto più in là della data del 7 gennaio prossimo per il calcolo dei ristori, perché molti lavoratori stagionali non verranno assunti. A favore si è pronunciato Cavada (Lega) che ha chiesto ristori per i 15.000 dipendenti stagionali i quali rimarranno senza reddito a causa della chiusura degli impianti. Olivi (Pd) ha motivato il suo voto favorevole, avendo proposto un odg analogo, perché considerata la lunga e forzata interruzione delle attività economiche legate al comparto dello sci da discesa è giusto porre all’attenzione del governo nazionale il tema di una compensazione adeguata. Non è infatti con aiuti indifferenziati e simbolici che si tiene conto delle reali condizioni delle economie locali che non sono tutte uguali. Olivi ha precisato che il suo sì all’odg è però un’apertura di credito subordinata all’impegno che la Giunta faccia poi la propria parte, accogliendo proposte emendative responsabili alla manovra che chiedono di sostenere oltre ai ristori anche la continuità occupazionale con vari strumenti di cui la Pat dispone. Il vero tema è che Roma e Bruxelles considerano la montagna una periferia. A seguire si sono uniti al coro dei favorevoli Vanessa Masè (La Civica) (“grazie a Guglielmi perché questo odg riguarda tutta la filiera economica che ruota attorno al turismo invernale” e Lorenzo Ossanna del Patt.

Odg 3 Coppola (Misto-Europa Verde): turismo invernale con attività alternative allo sci. Respinto.
L’odg, respinto con 11 sì, 19 no e un’astensione, impegnava la Giunta ad utilizzare le risorse del bilancio in tre direzioni: 1. per avviare di concerto con tutti gli attori del comparto turistico ed economico, un programma di revisione dell’offerta turistica invernale che, partendo dalla fotografia dello stato attuale del turismo trentino, guardi con attenzione alle prospettive future, diversificando l’offerta e rendendola organizzata, più competitiva e sostenibile; 2. per incentivare l’acquisto di mezzi e strumenti idonei a forme di turismo invernale alternativi allo sci tradizionale sulle piste; 3. ad incentivare di concerto con operatori turistici, alberghieri e ristoratori, interventi che possano richiamare fruitori delle nostre stazioni invernali, soprattutto di quelle che sono ormai sempre più collocate in aree scarsamente innevate a causa dei cambiamenti climatici, tenuto conto che l’offerta culturale – in particolare musei e mostre – sono godibili anche nella stagione invernale.
L’assessore Failoni ha espresso il parere negativo della Giunta perché, ha spieato, prevedere un programma di totale revisione dell’offerta turistica invernale “credo sia troppo”. Rossi ha annunciato il voto favorevole del Patt perché pur essendo eccessiva la proposta di Coppola, è giusto ragionare sull’esigenza di integrare e aggiornare l’offerta turistica. Rossi ha suggerito a Coppola di proporre un emendamento per prevedere un programma di ulteriore aggiornamento e di riorganizzazione dell’offerta turistica, potenziando tutto l’outdoor che non sia lo sci alpinismo, oggi troppo rischioso. De Godenz ha condiviso la proposta di Rossi di pensare ad integrare lo sci da discesa che non può essere sostituito da ciaspole e sci da fondo. Failoni ha però ribadito il “no” della Giunta all’odg perché il testo contiene anche altri passaggi non condivisibili.

Odg 4 Coppola: investire sulla rotaia in Vallagarina e nell’Alto Garda e Ledro. Respinto.
L’odg, respinto dall’aula con 8 sì, 20 no e 3 voti di astensione, impegnava la Giunta a valutare l’opportunità di utilizzare i fondi stanziati in bilancio in 4 direzioni: 1. per promuovere di concerto con le istituzioni competenti il Piano Stralcio della Mobilità Sostenibile della Vallagarina e dell’Alto Garda e Ledro, previsto negli art. 2 e 3 della legge provinciale 6 del 2017; 2. per elaborare un progetto di fattibilità tecnica ed economica del collegamento ferroviario Rovereto-Garda o Monaco-Garda; 4. ricomprendere tale opere nelle priorità progettuali conseguenti all’eventuale istituzione del proposto bond, obbligazione garantita dalla Provincia, per procedere al finanziamento parziale o totale delle infrastrutture necessarie al sistema di mobilità sostenibile; 4. istituire un Fondo Provinciale per la Mobilità Sostenibile, finanziato dai pedaggi autostradali e ferroviari in base al principio “chi inquina paga” oltre che “chi consuma paga”, per permettere l’armonica e coordinata realizzazione di progetti specifici di mobilità sostenibile nei territori comunali della Vallagarina e dell’Alto Garda e Ledro. L’assessore Gottardi ha espresso il no della Giunta all’odg. Sorpreso si è detto Degasperi dal momento che l’esecutivo aveva speso dichiarazioni favorevoli al collegamento. La contrarietà della Giunta, ha proseguito, contraddice anche quel che il Consiglio provinciale aveva deciso di portare avanti con un odg di fine 2017, che prevedeva uno studio che sarebbe costato 100.00 euro sul ripristino del collegamento ferroviario Rovereto-Riva. Alessio Manica del Pd si è appellato al vicepresidente Tonina chiedendo che venga dato dalla Giunta almeno un minimo di spiegazione dei pareri negativi o positivi agli odg. La bocciatura di questo appare infatti incomprensibile e contraddittoria rispetto ai “titoli” delle politiche annunciate dall’esecutivo. Così, per Manica, si ripristina quell’atteggiamento muscolare al quale abbiamo spesso assistito. Anche De Godenz e Alex Marini (Misto) hanno detto di non capire questo “no” a fronte degli impegni assunti in passato dalla Pat, chiedendo di illustrare il motivo della bocciatura. Il vicepresidente e assessore Mario Tonina ha confermato che la Giunta si è impegnata e sta lavorando per creare i presupposti affinché il collegamento ferroviario Rovereto-Riva si possa concretizzare. Ma l’odg non è accoglibile proprio perché l’esecutivo ha già iniziato a muoversi in questa direzione con una convenzione sottoscritta con Rfi. E perché l’anno prossimo sarà presentato lo studio di fattibilità citato dai consiglieri. Tonina ha ricordato di aver incontrato proprio ieri l’assessore di Riva Malfer con cui ha discusso anche di questo tema e che è emersa la volontà di puntare alla realizzazione di questo progetto, per il quale ci vorranno sicuramente anni ma grazie al quale si andrà verso uno sviluppo sostenibile.

Odg 5 Coppola: reclutamento di sanitari da dedicare ad attività nelle scuole. Approvato all’unanimità.
L’odg, approvato all’unanimità dopo la sostituzione del dispositivo d’intesa con l’assessora Segnana, impegna la Giunta a continuare con le procedure attivate per attivare operatori sanitari in modo che possano intervenire all’interno delle scuole come da protocolli del Miur e dalle linee di indirizzo nazionali elaborate dall’Istituto superiore di sanità. L’assessora alla salute Stefania Segnana ha ricordato le iniziative già avviate dalla Giunta in questa direzione e che la Centrale Covid dispone di personale dedicato alle scuole. In attesa di potenziare il personale della Centrale, per Segnana risulta condivisibile portare avanti con quest’odg le iniziative di affiancamento del personale scolastico.

Odg 6 Manica (Pd) su Covid e occupazione: potenziare l’organico di Agenzia del lavoro e Cpi. Approvato all’unanimità.
L’odg, approvato all’unanimità, impegna la Giunta a mettere in campo nel più breve tempo possibile tutte le azioni necessarie a potenziare significativamente l’organico dell’Agenzia del lavoro e dei Centri per l’impiego del Trentino. L’assessore Achille Spinelli ha espresso il sì della Giunta che, ha ricordato, sta già lavorando in questa direzione con il potenziamento del personale e delle dotazioni. Soddisfatta Coppola.

Odg 7 Manica: rilanciare l’economia con piano straordinario manutenzione territorio. Respinto.
Con questo odg, respinto con 11 sì e 19 no, si voleva impegnare la Giunta in due direzioni: a considerare l’investimento sulla messa in sicurezza del territorio come obiettivo prioritario sul quale finalizzare sia le risorse proprie che quelle che origineranno dal Recovery Fund; e in secondo luogo ad elaborare nel più breve tempo possibile e comunque entro i termini dell’assestamento di bilancio, in accordo con il Cal, un piano di manutenzione straordinaria del territorio, con opere piccole e medie facilmente appaltabili e cantierabili, valorizzando anche progettazioni già realizzate e coinvolgendo anche i Comuni nelle procedure di affidamento. L’assessore Gottardi ha motivato il “no” della Giunta all’odg dal momento che l’attenzione a questa tematica è già molto elevata e non richiede gli interventi proposti da Manica. Marini ha osservato che l’odg chiede non ulteriori risorse ma solo di facilitare gli investimenti da parte degli enti locali. Rossi ha detto che questo odg si poteva tranquillamente emendare visto che qualcosa in questo senso la Giunta sta già facendo sia per la sicurezza sia per l’abbellimento del territorio. Basterebbe ripristinare il capitolo di bilancio dei fondi straordinari per il paesaggio.

Odg 9 Rossi (Patt): 5 milioni per ridurre l’Imis su bar, ristoranti, negozi e botteghe. Respinto.
L’odg, respinto con 10 sì e 20 no (contrario anche De Godenz), voleva impegnare la Giunta a destinare in via amministrativa, quindi dopo l’approvazione del bilancio, le risorse stanziate per l’innevamento delle piste da sci (5 milioni di euro), alla riduzione dell’ammontare dell’Imis per l’anno 2021 dovuta ai possessori di fabbricati delle categorie catastali C1 e C2 (negozi, botteghe, magazzini e locali di deposito) purché occupati da un’attività economica in esercizio, mediante trasferimento ai Comuni a fronte della riduzione dell’aliquota nei limiti della potestà impositiva comunale. Nel presentare l’odg Rossi ha ricordato di essersi reso interprete di un’istanza proveniente dal presidente di Confcommercio. L’assessore Gottardi ha detto che la Giunta condivide interamente la premessa, considerato l’impatto che il blocco delle attività avrà su tutte le attività economiche, ma che intende perseguire la via dei ristori con risorse chieste al governo nazionale. Di qui il “no” all’odg da parte dell’esecutivo che si riserverà di intervenire con apposite risorse derivanti dagli avanzi di spesa. Gottardi ha comunque ringraziato Rossi per il promemoria e la sollecitazione. De Godenz si è pronunciato contro l’odg osservando che Rossi ha dimenticato gli impianti a fune e inoltre che se la stagione invernale non partirà l’intero settore turistico sarà in gravissima difficoltà.

Odg 10 De Godenz (UpT): percorsi dedicati ai casi sospetti di Covid e riorganizzazione dei Pronti soccorso. No alla premessa, sì al dispositivo emendato.
Con questo odg – la cui premessa è stata respinta con 10 sì e 20 no mentre il dispositivo, concordato con l’assessora Segnana, è stato approvato all’unanimità – il Consiglio impegna la Giunta a predisporre, nel breve periodo, all’ospedale di Cavalese e negli altri nosocomi trentini gli interventi per la creazione dei percorsi dedicati ai casi sospetti Covid-19 e alla riorganizzazione dei Pronti soccorso secondo le indicazioni del Piano di riordino della rete ospedaliera, nonché a rimodulare secondo le necessità dei singoli ospedali e in accordo con la direzione sanitaria dell’Apss i servizi di diagnostica strategici per garantire il funzionamento ottimale in condizione di sicurezza e secondo le indicazioni ministeriali. L’assessora Segnana ha motivato il parere negativo della Giunta sulla premessa e positivo sul dispositivo emendato d’intesa con il consigliere. Gianluca Cavada (Lega) è intervenuto a sostegno dell’odg. Secondo Zanella questi impegni si potevano e dovevano attuare già mesi fa. Paola Demagri (Patt) ha ricordato che i mesi estivi si potevano utilizzare per intervenire nella direzione indicata dall’odg.

Odg 12 Alex Marini (Misto): mettere in sicurezza un tratto della sp 241 di Riccomassimo. Respinto.
L’odg, respinto con 9 sì, 17 no e 1 astenuto, impegnava la Giunta in due direzioni: 1. a predisporre, entro 3 mesi dall’approvazione di questo testo, un piano pluriennale di interventi infrastrutturali straordinari e di manutenzione ordinaria per mettere in sicurezza la strada provinciale 241 di Riccomassimo, con riguardo all’allargamento, al consolidamento e alla messa in sicurezza del tratto compreso fra l’abitato di Riccomassimo e la località di Ponte Prise; 2. a coordinare gli interventi necessari per la realizzazione di quest’opera con la Provincia di Brescia, sentiti i Comuni di Bagolino e Storo, così da definire una scale di priorità in forma concertata alla messa in sicurezza e al completamento delle installazioni di adeguate protezioni stradali che evitino la fuoriuscita dei veicoli della sede stradale verso i crepacci sottostanti. L’assessore Gottardi ha motivato il no della Giunta con il fatto che la provinciale 241 non costituisce un’alternativa alla statale del Caffaro né per i mezzi leggeri né per quelli pesanti. Inoltre la 241 prosegue nel territorio lombardo come strada comunale e comunque la Pat ha messo a disposizione della provincia di Brescia risorse sufficienti per mettere in sicurezza l’infrastruttura.

Odg 13 Paola Demagri (Patt): incrementare fondi e servizi per la cura dei diabetici. Premessa e punto 3 respinti. Approvati il punto 1 e 2 del dispositivo emendato.
L’odg – modificato nel dispositivo d’intesa con l’assessora Segnana, la cui premessa è stata respinta insieme al punto 3 con 21 no e 12 sì, mentre i punti 1 e 2 sono stati approvati all’unanimità, impegna la Giunta in 2 direzioni: 1. a monitorare le necessità sul territorio provinciale sia in termini di servizi sioa per il diabete giovanile che per il diabete dell’adulto; 2. ad aggiornare i piani diagnostici terapeutici previsti per il diabete 1 e il diabete 2, valutando l’adeguamento dei dispositivi d’ausilio per i pazienti, in continua evoluzione tecnologica, e modificando di conseguenza le indicazioni fornite sulla prestazione aggiuntiva specifica, dopo aver istruito i criteri di appropriatezza con i referenti clinici; 3 (bocciato). ad implementare l’erogazione di fondi destinati alla gestione dei pazienti diabetici per l’anno 2021, aumentando quanto era stato destinato nel 2020 in considerazione dell’aumento dei diabetici e della necessaria più ampia presa in carico di queste persone. L’assessora Segnana ha detto di aver concordato con Demagri emendamenti ai punti 1 e 2 del dispositivo sottolineando che il tema evidenziato è oggetto di attenzione da parte della Giunta che ha effettuato una ricognizione delle necessità insieme ai soggetti interessati. Premessa respinta, accolti il punto 1 e 2 mentre il punto 3 è stato bocciato.

Odg 14 Demagri: recupero e riqualificazione edifici nei Comuni esclusi dal Sismabonus. Respinto.
L’odg, respinto con 13 sì e 18 no, impegnava la Giunta in due direzioni: a modificare i criteri attuativi degli interventi provinciali di recupero e riqualificazione anche mediante demolizione e ricostruzione del patrimonio edilizio esistente a valere sul bando 2021, concentrando le risorse provinciali sugli interventi che ricadono nella Zona sismica 4 e che in quanto tali non possono beneficiare del Sismabonus al 110%; 2. a favorire gli interventi di riconversione ad uso abitativo di edifici esistenti, anche mediante ristrutturazione e demo-ricostruzione, esclusi anche dall’applicazione del cd. Ecobonus al 110%. Togliendo la franchigia e inserire gli edifici che fanno riferimento alla zona sismica numero 4 potrebbe agevolare la presentazione delle domande. L’assessora Segnana ha motivato il no della Giunta perché le spese ammesse alle agevolazioni sono solo quelle detraibili.

Odg 15 Demagri: riorganizzazione dell’Azienda sanitaria senza sprecare gli sforzi compiuti. Respinto.
L’odg, respinto con 10 sì, 18 no e un astenuto, impegnava la Giunta in due direzioni: 1. a rendere noti al Consiglio provinciale gli esiti degli obiettivi raggiunti che erano stati prefissati nell’implementazione dell’assetto organizzativo vigente; 2. a coinvolgere i referenti dei vari tavoli di lavoro che hanno determinato nel 2017 ad oggi le fasi operative propedeutiche alla riorganizzazione, per conoscere le eventuali criticità e gli aspetti positivi riscontrati tra la fase teorica e quella operativa. L’assessora Segnana nel respingere l’odg, ha ricordato la decisione presa con l’Apss di sospendere la sperimentazione organizzativa avviata dalla Giunta precedente dopo aver preso atto delle difficoltà segnalate da più parti nei territori soprattutto in termini di comunicazione. Si tratta di cercare di capire cosa si può modificare per migliorare la gestione. Nel frattempo il dirigente Bordon è stato sostituito e la Giunta ha concesso al nuovo dirigente, Benetollo, il tempo necessario per questa revisione volta a una riorganizzazione che sia condivisa per assicurare le risposte attese dalle comunità ed evidenziate dalla pandemia. C’è quindi la volontà di confrontarsi con chi lavora sia negli ospedali sia sul territorio. Il no della Giunta deriva dalla delibera con cui ha fatto cessare la sperimentazione. Paolo Zanella si è espresso a favore dell’odg. Si è anche detto sconcertato perché l’assessora alle premesse da lei fatte non segue un atto coerente. L’odg non chiede di riorganizzare in altro modo il sistema sanitario ma solo di capire cosa non è andato bene. Anche Luca Zeni (Pd), ex assessore che aveva varato la sperimentazione avviata nel 2016, ha giudicato non congruo il ragionamento di Segnana. La speranza del consigliere è che la Giunta condivida su questo punto almeno gli emendamenti da lui presentati, se davvero la Giunta vuole puntare al miglioramento attraverso un percorso di confronto.

I lavori riprendono in aula alle 14.30.