Il Consiglio provinciale sarà pronto da metà aprile per la convocazione di sedute d’aula in videoconferenza. È emerso stamane dalla Conferenza dei capigruppo, riunita dal presidente Walter Kaswalder sempre on line. Si è stabilito si procedere rapidamente a una modifica del Regolamento interno del Consiglio, che espliciti la possibilità di indire sedute consiliari senza la compresenza fisica dei membri. La norma verrà approvata dall’Ufficio di Presidenza lunedì mattina, poi già alle 15 della stessa giornata – come suggerito oggi da Ugo Rossi, per abbreviare al massimo i tempi – a licenziarla sarà la Conferenza dei capigruppo. Ultimo passaggio il 16 aprile in aula, che per l’occasione dovrà essere convocata con le modalità tradizionali e con gli accorgimenti anti-virus già adottati lo scorso19 marzo.

A quel punto l’assemblea legislativa sarà attrezzata – come ha sottolineato stamane Giorgio Tonini – per dare seguito senza alcun ritardo ai provvedimenti legislativi più urgenti, come l’attesa, seconda legge Ripresa Trentino d’iniziativa della Giunta. I capigruppo con diversi interventi hanno concordato di dare massima operativitià ai prossimi mesi, con sforamento in agosto se risultasse necessario.

Oggi da palazzo Trentini parte anche una lettera del presidente Walter Kaswalder alla volta degli omologhi di Bolzano e del Consiglio regionale: ai colleghi Paccher e Noggler il presidente trentino propone di lavorare all’attivazione di una piattaforma informatica per le videoconferenze, che sia omogenea e consenta poi l’interlocuzione a distanza anche tra i rispettivi Consigli.